Sicurezza
Luci al Madonnino, il Comune vacilla
Enrico Pizzi
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GROSSETOFIERE. Lamioni e Breda Ancora non ha sottoscritto l'aumento di capitale di GrossetoFiere
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GROSSETO. La Regione ci ha già messo 486mila euro - 286mila arrivati a giugno dello scorso anno e altri 200mila, di provenienza ministeriale, arrivati a luglio di quest'anno - ma il Comune ne ha messi a disposizione, per adesso, meno di un decimo per il completamento delle opere di urbanizzazione del polo fieristico del Madonnino: 47mila euro destinati al progetto di illuminazione dell'area fieristica. Uno stanziamento che servirà a piazzare una quarantina di pali, per una cinquantina di punti luce. Questi sono circa un terzo dei pali previsti dal progetto di illuminazione del centro fieristico fatto da Grossetofiere per consentire l'utilizzo dell'area anche in notturna. Un progetto che richiede l'illuminazione del perimetro dell'area e delle vie di fuga, l'illuminazione del perimetro dei padiglioni e il cambio delle luci delle torri faro che da gialle diverranno bianche. Sempre che il Comune ci metta i soldi, almeno quelli che la Regione ha messo a disposizione. Ma se anche non fosse in discussione la disponibilità delle risorse, il fattore tempo non sarebbe secondario per Grossetofiere: per la prossima primavera gli eventi in programma - dalla fiera del Madonnino al Maremma Wine e Food Shire alla mostra scambio che è stata appositamente spostata da gennaio al due di giugno - prevedono aperture e eventi in notturna, fondamentali per migliorare la fruibilità del centro fiere e far crescere gli ingressi. Il piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Grosseto, approvato a fine agosto, almeno sulla carta prevede 100mila euro per il 2011, destinati proprio al completamento delle opere di urbanizzazione del centro fieristico, e altri 675mila per l'anno successivo, ma c'è da capire perché, al momento, non siano ancora stati spesi almeno i primi 286mila euro che la Regione ha stanziato nel 2010. C'è anche da capire che cosa ne sarà delle previsioni relative al Madonnino nel piano delle opere pubbliche del Comune di Grosseto, visto il clima di incertezza sulle reali disponibilità economiche del Comune e il necessario ripensamento delle priorità che l'assessore Giuseppe Monaci ha preannunciato lunedì nell'audizione nella seduta congiunta della seconda e della quarta commissione consiliare. Bocche cucite in Camera di Commercio, principale socio di Gossetofiere, e nella stessa società, ma dai rumors si apprende che sono mesi che è in atto un pressing sul Comune perché l'investimento sia fatto e presto, e questo ritardo - l'illuminazione avrebbe dovuto già esserci a primavera - ha creato non poco malcontento, visto che una delle strategie del rilancio della Maremma passa proprio per le fiere del vino e del food. Se la questione non è esplosa prima è perché la concomitanza della campagna elettorale per il Comune ha evidentemente consigliato ai protagonisti di evitare un intervento che avrebbe potuto essere letto in modo strumentale. Il presidente di Grossetofiere Riccardo Breda preferisce non commentare, ma il fatto che entro il mese di novembre abbia fissato un appuntamento con il Comune per avere chiarimenti e certezze significa che Gossetofiere e la Camera di commercio, dopo le incertezze emerse sul bilancio e il piano delle opere pubbliche, vogliono essere rassicurati, su questo come sulla disponibilità del Comune a sottoscrivere la propria quota parte dei 600mila euro di aumento di capitale di Grossetofiere che sarà fatto a dicembre.
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