Sicurezza
Il sindaco: «Il 90% delle osservazioni sarà bocciato»
L'area Boccadoro sarà industriale Cominciato l'iter della variante
Renzo Wongher
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URBANISTICA Lassessore Enzo Turbanti 2 MINUTI DI LETTURA
PORTO ERCOLE. Era obbligatoria per legge, e quindi non se ne è potuto fare a meno. Ma l'assemblea pubblica di ieri, tenuta dall'amministrazione comunale, non ha detto granché. L'assemblea, aperta a tutti i cittadini, riguardava la prima variante che si vorrebbe portare al piano strutturale di Monte Argentario, per una modesta area nei pressi di Porto Ercole nota sotto il nome di "Boccadoro" definita agricola dal Piano territoriale. Si tratta del terreno in località Cala Galera situato tra la strada provinciale e il cimitero di Porto Ercole dove già da anni insistono piccole strutture artigianali dedicate all'indotto della nautica da diporto. Nell'intento del legislatore queste assemblee dovrebbero assicurare la partecipazione dei cittadini a un "lavoro di squadra" per offrire ai tecnici, contributi, riflessioni e conoscenze da chi il territorio lo abita ogni giorno e lo conosce da vicino. L'assemblea di ieri ha evidenziato le lungaggini burocratiche che portano a definire le pratiche degli enti locali dopo anni dal loro inizio. Dopo l'adozione, prima tappa, si deve giungere all'approvazione attraverso la pubblicazione della variante, le osservazioni, l'istruttoria delle medesime e delle controdeduzioni, le modifiche e integrazioni al progetto di variante, l'approvazione, la pubblicazione del Piano strutturale e decisione della Valutazione ambientale strategica (Vas). Infine la pubblicazione sul Burt (Bollettino ufficiale della Regione Toscana) e dopo 30 giorni la variante diventa efficace. Insomma per la conclusione della pratica potrebbero passare anche un paio di anni. A illustrare la variante sono intervenuti Il sindaco Arturo Cerulli, l'assessore all'urbanistica Enzo Turbanti, l'ingegner Luca Vecchieschi, dirigente lavori pubblici e urbanistica, l'architetto Elisabetta Berti. Dalle loro spiegazioni sappiamo che l'area interessata alla variante occupa una superficie di 36.570 mq. sulla quale sono previsti insediamenti industriali e artigianali per una superficie fondiaria di 17.650 mq.ed una volumetria pari a 40mila mc. Non molti gli intervenuti: una quarantina. Domande e suggerimenti da parte dei residenti, scarsissime, bastano per contarle le dita di entrambe le mani. La discussione è scivolata anche sul Regolamento urbanistico ancora fermo all'esame delle osservazioni «che per il 90% - ha detto il sindaco - verranno respinte».
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