Sicurezza
Condannati per i furti di animali e attrezzi
Erano diventati l'incubo delle campagne maremmane, dove rubavano macchine agricole e utensili. Incastrati dalle intercettazioni: rubarono persino in un convento
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Erano diventati l'incubo delle campagne maremmane, specie nella zona nord. Macchine agricole, attrezzi, animali, oggetti di vario tipo sparivano nella notte. Li avevano incastrati le intercettazioni, in cui si accordavano per andare "a mangiare al ristorante" o chiedevano l'uno l'altro se "la pizza era buona". Erano finiti sotto processo in quattordici.
L'operazione Sbercio dei carabinieri del nucleo investigativo di Grosseto era sfociata nel gennaio 2009 con l'esecuzione di tre arresti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare. Ma le indagini erano iniziate tre anni prima. Adesso ecco arrivate le prime tre sentenze, quelle con il rito abbreviato, per Elio Clemente, 46 anni, abitante in Irpinia; Giuseppe Guglione, originario di Muro Lucano e abitante a Grosseto; e Luigi Lippiello, cognato del primo. Tutti e tre condannati per furti avvenuti a più riprese di escavatori, bobcat e tagliaerbe; incluso in un ex convento di Batignano.
L'operazione Sbercio dei carabinieri del nucleo investigativo di Grosseto era sfociata nel gennaio 2009 con l'esecuzione di tre arresti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare. Ma le indagini erano iniziate tre anni prima. Adesso ecco arrivate le prime tre sentenze, quelle con il rito abbreviato, per Elio Clemente, 46 anni, abitante in Irpinia; Giuseppe Guglione, originario di Muro Lucano e abitante a Grosseto; e Luigi Lippiello, cognato del primo. Tutti e tre condannati per furti avvenuti a più riprese di escavatori, bobcat e tagliaerbe; incluso in un ex convento di Batignano.
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