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Grosseto

Tutti gli atti inviati alla Corte dei Conti

"Banane" sul lungomare esposto dell'opposizione

Paola Villani
<b>PRATORANIERI.</b> Una delle due &#147;banane&#148; sul lungomare
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PRATORANIERI. Una delle due “banane” sul lungomare

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 FOLLONICA. Le "banane" di Pratoranieri finiscono davanti alla Corte dei Conti. Le famigerate vele istallate dall'amministrazione comunale nel 2010 come portale di ingresso del quartiere più a nord di Follonica, (in viale Italia altezza Bagni Africa), sono costate 30mila euro? Bene, adesso però una (quella più alta) è stata tolta causa una controversia con la Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto. I follonichesi sono vittime di un danno economico? E chi ne è responsabile? Tutto parte da prima che le vele venissero istallate: essendo infatti quella un'area di competenza della Sovrintendenza gli uffici comunali inviarono all'ente il progetto di riqualificazione dell'intera zona, fu espresso parere favorevole ma ad una condizione. Nell'esposto promosso dal consigliere comunale Charlie Lynn alla Corte dei Conti si leggono le prescrizioni a quel piano: «Non dovrà essere posizionato l'elemento di arredo previsto sul lato fronte mare, l'elemento di arredo urbano previsto sul lato interno della viabilità, dovrà avere dimensioni ridotte (con altezza non superiore a quanto attualmente previsto in progetto per la vela più piccola) la struttura in lamiera prevista e da realizzare secondo le indicazioni sopra esposte, dovrà avere finiture cromatiche consone agli elementi naturali d'intorno». Ecco quindi il nodo della questione, l'ente competente era contrario all'istallazione di due "banane", solo una poteva essere messa, quella piccola e non lato mare. Il Comune invece proprio nello stesso periodo le posizionò tutte e due come aveva pianificato: da qui l'arrivo nell'aprile del 2011 di un'altra lettera da parte della Sovrintendenza all'amministrazione dove appunto si chiedeva di spiegare perchè le prescrizioni erano state disattese. Così entrambi le vele ad inizio stagione estiva sono state rimosse (si disse all'inizio per manutenzione) e poi ricollocata solamente una. L'opposizione oggi chiede alla Corte dei Conti di verificare: «le responsabilità ed il danno provocato stante il fatto che l'Amministrazione Comunale ha voluto comunque procedere nella realizzazione delle opere in difformità ai dettati della Soprintendenza per poi doversi adeguare ai medesimi impiegando tra l'altro la struttura tecnica in un impegno progettuale piuttosto lungo e consistente». «La realizzazione, l'istallazione e la rimozione del manufatto istallato sul lato mare ha prodotto costi per circa 30mila euro ed il doveroso adeguamento alle prescrizioni ha altresì snaturato l'idea progettuale».

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