Sicurezza
Un biglietto per il sociale e la cultura
Lorenzo Santorelli
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SUL BUS. Uniniziativa per i più bisognosi Quattro progetti benefici sostenuti con i ticket di Tiemme Venerdì salire sul bus si trasforma in un gesto di solidarietà
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GROSSETO. Se già lo fate per senso civico, o per un meno edificante timore dei controllori, venerdì avrete un motivo in più per acquistare un biglietto dell'autobus. L'incasso ricavato dai biglietti urbani ed extraurbani venduti nella provincia di Grosseto l'11 novembre infatti verrà devoluto a quattro progetti che sostengono persone bisognose. Si chiama "Accendi il motore della solidarietà" l'iniziativa che chiama in causa Tiemme ed i suoi passeggeri per una raccolta fondi atipica. «Nell'incasso complessivo non verranno conteggiati solo i biglietti obliterati - spiega Marco Simiani, presidente di Rama e Tiemme Spa - ma quelli venduti durante tutto l'arco della giornata». Quindi chi acquistasse ad esempio un carnet da dieci biglietti avrà fatto una buona azione anche se lo utilizzerà nei giorni seguenti. «L'anno scorso abbiamo incassato circa 16.000 euro da destinare in parti uguali ad altri quattro soggetti». Il progetto coincide con il novantottesimo anno di vita della nascita della Rama spa, «una vecchietta» come la chiama affettuosamente Simiani, anche se il giorno preciso dell'anniversario è il 13, «ma cade di domenica e nell'ottica di massimizzare il ricavato abbiamo deciso di anticipare a venerdì». Nata nel 1913, la Rama, che oggi insieme alle aziende del trasporto pubblico locale di Arezzo, Siena e Piombino si è fusa nella Tiemme, «è un pezzo di Grosseto», come la definisce l'assessore Ceccarelli, «che è stata coinvolta nei cambiamenti strutturali della città in quasi un secolo di vita». Per quanto riguarda i progetti ai quali verrà devoluta la raccolta fondi, uno è di respiro internazionale mentre gli altri sono più radicati nel territorio. Il primo è dell' "Associazione San Riccardo Pampuri - Progetto Casa di Sant'Antonio" creato a Fuenlabrada, a pochi chilometri da Madrid, dai sacerdoti della Fraternità dei Missionari di San Carlo Borromeo della quale fanno parte due grossetani, Don Camilli e Don Merlini. La Casa Sant'Antonio gestisce tre case di accoglienza per persone senza tetto, due per donne e una per uomini, che nel corso del 2011 ha messo a disposizione un totale di oltre 6.900 residenze giornaliere a persone senza dimora. Per quanto riguarda le associazioni maremmane, beneficeranno dei fondi il "Coordinamento interparrocchiale "Mons. L.Vivaldo" di Follonica" per la realizzazione nei locali dell'ex colonia marina di un centro di accoglienza notturna per adulti, e la Lega Navale Italiana di Monte Argentario che attraverso la velaterapia e manifestazioni come "Legabile veleggiata senza barriere" punta ad avvicinare al mare i diversamente abili. Infine, perseguendo il binomio tra sociale e cultura, la Fondazione Grosseto Cultura coinvolgerà nella quarta edizione del progetto "La città visibile" i detenuti della casa circondariale del capoluogo, «e forse anche quelli di Massa Marittima» dice Papa del Cedav, «non come soggetti delle fotografie ma come autori, dando loro la possibilità di esprimere la loro idea di città».
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