Il dolore
Tra i pini l'ultimo saluto a Ruri
Sara Landi
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CIELO VERDE Ulrico Bucalossi in una foto di qualche tempo faÈ morto a 87 anni Ulrico Bucalossi, proprietario del Cielo Verde
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GROSSETO. Grosseto piange un esponente storico e conosciutissimo dell'imprenditoria locale. E' scomparso alla vigilia degli 87 anni (li avrebbe compiuti il prossimo 1º dicembre) Ulrico Bucalossi detto Ruri, proprietario del Camping Cielo Verde di Marina di Grosseto. A dare la notizia del decesso, avvenuto per cause naturali, sono stati la moglie Leda, i figli Roberto ed Elisabetta e i nipoti, Alessandro e Lucia. Oggi saluteranno per l'ultima volta insieme agli altri parenti della grande famiglia Bucalossi il loro amato Ruri proprio in quel campeggio immerso nella pineta litoranea tra Marina e Principina che ha ospitato i primi vacanzieri nel 1980. La messa funebre verrà celebrata alle 14,30 nella chiesina della struttura ricettiva di via della Trappola 180 e successivamente il feretro verrà portato in città per la sepoltura alle 15,30 nel cimitero della Misericordia. I familiari lo vogliono ricordare con pochi ma essenziali tratti. Come un amante della Maremma (anche se ne era un figlio adottivo), della natura, del bello. Un vero e proprio esteta, dunque, dal carattere solo in apparenza burbero ma in realtà amato da tutti. I grossetani lo ricordano soprattutto come uno dei cinque figli di quel Walton che arrivò da Livorno con la moglie Gina e la famiglia dopo la seconda guerra mondiale e mise in piedi in particolare con i tre figli maschi (oltre a Ruri, Gianfranco, scomparso nel 2008, ed Enrico) molteplici attività imprenditoriali. Partendo dalla stazione di Grosseto. Il motivo del trasferimento della famiglia Bucalossi in città fu proprio il fatto che Walton vinse l'appalto per il facchinaggio e lo smistamento delle merci per conto delle Ferrovie dello Stato. E da lì cominciò un destino in ascesa, fatto di tanto lavoro ma anche di successi. Gli appalti, sempre nel settore ferroviario, si moltiplicarono e arrivavano da tutti Italia per cui l'azienda dovette abbandonare la conduzione familiare e assumere tanti dipendenti. Ai tempi d'oro dell'appalto per la movimentazione delle merci dalle navi ai treni nel porto di Genova nel 1969 l'azienda di famiglia dava lavoro a oltre un migliaio di persone. Poi iniziò la fase di diversificazione delle attività. E negli anni Ottanta ci fu la divisione tra i fratelli delle attività di famiglia, della storica "Walton Bucalossi e figli". E così il campeggio Cielo Verde passò in mano a Ulrico. Che proprio lì, dove si sentiva come fosse a casa, verrà oggi salutato per l'ultima volta.
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