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Grosseto

Santo Stefano suddito di Viareggio

Renzo Wongher
Santo Stefano suddito di Viareggio

Autorità portuale, la Versilia rivendica l'incarico più importante

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PORTO SANTO STEFANO. Sull'Argentario si continua a ignorare quanto accade a Firenze. Il 27 ottobre alla sede del Consiglio Regionale non c'erano santostefanesi. A salvare la faccia del promontorio c'era solo il vicepresidente della provincia Marco Sabatini, portercolese doc. Eppure l'invito all'Anci, all'Upi, Uncem, i comuni di Viareggio, isola del Giglio, Monte Argentario, Campo dell'Elba, Carrara, Provincia di Lucca, Livorno, Grosseto, Unioncamere, Capitanerie di porto, autorità portuali, categorie economiche, organizzazioni sindacali, Arpat era arrivato e recitava: «La prima, la sesta e la settima commissioni consiliari permanenti hanno convenuto di tenere una consultazione sulla proposta di legge relativa all'Autorità portuale regionale. I soggetti in indirizzo sono invitati alla consultazione stessa che si terrà il 27 ottobre 2011, presso la sede del consiglio regionale».  Per chi non avesse sentito parlare di questa iniziativa della Regione potrebbe visitare la rassegna stampa del Comune di Monte Argentario e alla data del 4 gennaio 2011 troverebbe un articolo pubblicato su "Il Tirreno" abbastanza esauriente sull'argomento Autority Portuale Regionale. Sulla riunione del 27 ottobre ci soccorre il vicepresidente Sabatini. «L'autorità portuale - dice - è senza dubbio un'importantissima opportunità di sviluppo per i porti Santo Stefano e isola del Giglio, i due porti commerciali della provincia di Grosseto, di interesse regionale, inseriti nella costituenda autorità portuale. Gli altri due porti sono quello di Marina di Campo, in provincia di Livorno e quello di Viareggio in provincia di Lucca». «Rispetto all'attuale gestione, di competenza esclusiva dei Comuni - continua Sabatini - avere un unico organismo di riferimento dovrebbe significare migliore tempistica di progettazione, programmazione e realizzazione degli interventi, individuare con più facilità i canali giusti per reperire le risorse, e raggiungere una visione d'insieme strategica allo sviluppo e al potenziamento della portualità toscana in generale». «Tuttavia ci sono delle perplessità - continua Sabatini - che ho sollevato anche a Firenze, nel corso dell'incontro a Palazzo Panciatichi, sulla richiesta del Comune di Viareggio di avere un peso maggiore nelle decisioni, nella definizione degli organi e nell'interazione con il segretario, che sarà la principale figura di riferimento dell'Autorità portuale. Seppur è vero che il porto di Viareggio è il più grande, e il più importante dal punto di vista commerciale, non vogliamo assolutamente che venga istituita un'autorità Viareggio-centrica, perché il nostro territorio ha bisogno di attenzioni al pari degli altri». «Proprio per questo - conclude Sabatini - appare poco convincente la proposta, inserita nella Legge, che il segretario venga scelto dal presidente della Regione insieme al sindaco di Viareggio, sentiti gli altri comuni. Noi chiediamo di rivedere questo passaggio. Nel frattempo vigileremo sugli equilibri perché i nostri porti non devono assolutamente diventare dei satelliti di Viareggio».

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