Italia
Raffica di preavvisi a chi ha pagato
Sara Landi
«Vi stacco il contatore»: Gerit minaccia ma sbaglia e il Fiora si infuria
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Avete ricevuto un telegramma di preavviso di sospensione della fornitura idrica nei giorni scorsi? In alcuni casi potrebbe esserci stato un errore. A segnalarlo è l'Acquedotto del Fiora che ha inviato ieri una nota alla stampa per «fare chiarezza in merito all'invio di telegrammi di preavviso di sospensione che gli utenti stanno ricevendo in questi giorni da Poste Italiane». Chiamando in causa per la responsabilità di quanto accaduto la società di riscossione Equitalia Centro.
Ecco la ricostruzione del caso fornita dal Fiora. «In data 28 ottobre 2011 - scrive in una nota l'Acquedotto - coerentemente con le tempistiche previste dalle procedure di gestione del credito, sono stati inviati dall'azienda molti telegrammi di preavviso di sospensione della fornitura idrica. Parte di questi ultimi però sono stati recapitati a utenti che avevano già effettuato il pagamento direttamente a Equitalia e dei quali l'Acquedotto del Fiora spa non aveva avuto riscontro da parte della stessa società». Si tratta in sostanza degli utenti destinatari di un sollecito di pagamento ma che avevano provveduto a saldare il loro debito. Un fatto che però non sarebbe stato comunicato al Fiora.
L'azienda parla di «forte malcontento e notevoli disagi da parte degli utenti che si sono visti recapitare un preavviso di sospensione a mezzo telegramma, nonché l'addebito delle spese di sollecito, nonostante avessero effettuato i pagamenti alle scadenze previste». Il fenomeno ha anche generato un surplus di richieste di informazioni e reclami agli sportelli e al call center del Fiora con grosse difficoltà per gli addetti a smaltire tutte le pratiche.
Da qui la decisione del presidente, Claudio Ceroni, di rendere pubblica la vicenda: da una parte per chiedere scusa agli utenti che non avrebbero dovuto ricevere il preavviso e dall'altra per esprimere il proprio malcontento per il disservizio imputato a Equitalia. «Sono rammaricato per il disagio che hanno dovuto subire i nostri utenti, ai quali vanno tutte le nostre scuse - spiega Ceroni - Non siamo affatto soddisfatti del lavoro svolto da Equitalia, i cui errori hanno danneggiato anche l'immagine dell'Acquedotto del Fiora e, soprattutto, compromesso il corretto operato della nostra azienda.
E' nostro obiettivo approfondire la questione e individuare le responsabilità di quanto accaduto, soprattutto per evitare il ripetersi di episodi simili». Interpellato dal Tirreno per verificare l'accaduto il direttore di Equitalia Centro di Grosseto Renzo Giannoni cade letteralmente dalle nuvole. «Mi riservo di confrontarmi con la direzione centrale e verificare cosa possa essere successo e senz'altro sarà fatto un approfondimento - spiega Giannoni - L'unica cosa che mi stupisce è la procedura che definirei per lo meno inusuale usata per segnalare il problema. Con il Fiora c'è una convenzione e mi sarei aspettato che il presidente Ceroni chiedesse spiegazioni a me anziché farcelo sapere a mezzo stampa».
Ecco la ricostruzione del caso fornita dal Fiora. «In data 28 ottobre 2011 - scrive in una nota l'Acquedotto - coerentemente con le tempistiche previste dalle procedure di gestione del credito, sono stati inviati dall'azienda molti telegrammi di preavviso di sospensione della fornitura idrica. Parte di questi ultimi però sono stati recapitati a utenti che avevano già effettuato il pagamento direttamente a Equitalia e dei quali l'Acquedotto del Fiora spa non aveva avuto riscontro da parte della stessa società». Si tratta in sostanza degli utenti destinatari di un sollecito di pagamento ma che avevano provveduto a saldare il loro debito. Un fatto che però non sarebbe stato comunicato al Fiora.
L'azienda parla di «forte malcontento e notevoli disagi da parte degli utenti che si sono visti recapitare un preavviso di sospensione a mezzo telegramma, nonché l'addebito delle spese di sollecito, nonostante avessero effettuato i pagamenti alle scadenze previste». Il fenomeno ha anche generato un surplus di richieste di informazioni e reclami agli sportelli e al call center del Fiora con grosse difficoltà per gli addetti a smaltire tutte le pratiche.
Da qui la decisione del presidente, Claudio Ceroni, di rendere pubblica la vicenda: da una parte per chiedere scusa agli utenti che non avrebbero dovuto ricevere il preavviso e dall'altra per esprimere il proprio malcontento per il disservizio imputato a Equitalia. «Sono rammaricato per il disagio che hanno dovuto subire i nostri utenti, ai quali vanno tutte le nostre scuse - spiega Ceroni - Non siamo affatto soddisfatti del lavoro svolto da Equitalia, i cui errori hanno danneggiato anche l'immagine dell'Acquedotto del Fiora e, soprattutto, compromesso il corretto operato della nostra azienda.
E' nostro obiettivo approfondire la questione e individuare le responsabilità di quanto accaduto, soprattutto per evitare il ripetersi di episodi simili». Interpellato dal Tirreno per verificare l'accaduto il direttore di Equitalia Centro di Grosseto Renzo Giannoni cade letteralmente dalle nuvole. «Mi riservo di confrontarmi con la direzione centrale e verificare cosa possa essere successo e senz'altro sarà fatto un approfondimento - spiega Giannoni - L'unica cosa che mi stupisce è la procedura che definirei per lo meno inusuale usata per segnalare il problema. Con il Fiora c'è una convenzione e mi sarei aspettato che il presidente Ceroni chiedesse spiegazioni a me anziché farcelo sapere a mezzo stampa».
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