Il dolore
Professionisti pagati a peso d'oro
Paola Villani
Avvocati, architetti, progettisti: settecentomila euro di consulenze
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FOLLONICA. Il Comune spende 700mila euro per incarichi e consulenze. Una cifra da capogiro quella servita all'amministrazione per pagare avvocati, architetti e altri professionisti, se si pensa al periodo che stanno attraversando gli enti dominato da tagli e minori risorse. Una lista lunga, quella pubblicata nel sito del Comune di Follonica. Una lista che comunque è stata resa pubblica e messa on line, proprio per quanto riguarda le uscite monetarie per questo ambito, che è arrivata dopo la segnalazione del centrodestra, che durante l'ultimo consiglio comunale ha fatto presente alla maggioranza che per legge quei dati dovevano essere resi pubblici. E infatti, così è stato. L'elenco ora è online. Ecco allora dove vanno molti dei soldi dei follonichesi: le cifre più alte riguardano quest'anno gli incarichi relativi alla realizzazione del Parco Centrale (la riqualificazione cioè delle aree dell'Ilva e del vecchio ippodromo dei Pini). 134mila euro al raggruppamento temporaneo di professionisti con capogruppo la società Gregotti Associati International (per la ristrutturazione della Fonderia 2), 124mila euro sono andati al raggruppamento temporaneo di professionisti con capogruppo Goncalo Byrne (area mercatale e arena spettacoli) e altri 196mila euro alla società Politecnica Ingegneria e Architettura di Modena (Fonderia 1). Vero è che per questa voce ci sono stanziati dei fondi arrivati dalla Regione. Una curiosità: nell'elenco compaiono anche un milione e settecento mila euro versate ad un ingegnere per il progetto esecutivo delle opere di miglioramento sismico della Fonderia 2, evidente errore, se si va infatti a vedere la delibera di giunta si tratta di "soli" 16mila euro. Altri 42 mila euro spesi per la progettazione esecutiva dell'intervento al Museo del Ferro e della Ghisa, mentre per il piano preliminare sulla nuova strada che collegherà via Massetana a via Golino sono "usciti" 14mila euro. Settantamila euro complessivi invece sono serviti per pagare gli studi legali con incarichi diversi, si va dagli accertamenti preventivi sulla gestione del Mare Sì, alla difesa davanti al Tar nel giudizio promosso dalla cooperativa proprietaria del Veliero, a pareri su come poter recuperare dei crediti tributari e così via. In tempi difficili come questi anche le cifre che vengono spese per professionisti esterni fanno notizia, e infatti la stessa opposizione ha sottolineato come specie per l'ultima voce quella riguardante gli avvocati il Comune abbia già in organico un suo ufficio legale che forse potrebbe occuparsi anche di alcuni aspetti affidati ad esterni.
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