Il Tirreno

Grosseto

Falusi, l’attacco del renziano Ovi

«Organizzazione da "rottamare"»

Roberto Ovi
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Roberto Ovi

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 MASSA MARITTIMA. Si è proclamato recentemente un renziano e ora conferma le sue intenzioni "rottamatrici", andando contro il Pd di Massa. Non tanto verso il partito in quanto tale, ma verso le istituzioni presiedute dai democratici: ossia il sindaco Lidia Bai e il presidente della Società della salute Luciano Fedeli. Roberto Ovi attacca sulla questione Falusi, dicendo che «i nodi vengono al pettine». E ce l'ha proprio con Bai e Fedeli, i quali, secondo l'ex consigliere di opposizione, «starebbero procedendo ad una drastica riorganizzazione delle attività dell'istituto, con il taglio dei responsabili dei quattro nuclei di assistenza interni in favore di un "team di coordinamento" in grado di raccordare le consuete attività residenziali con i nuovi servizi di assistenza domiciliare che, secondo quanto riferito dal presidente Schiavetti, verrebbero conferite all'istituto dalla Sds». Per Ovi già nel 2007, quando è stato approvato il regolamento di organizzazione del Falusi, erano evidenti delle «carenze del documento, confermate anche da un successivo intervento del difensore civico Laura Poccioni sulla selezione e valutazione del personale, controllo di gestione e modalità di partecipazione del comitato di rappresentanza». Non solo, c'erano anche altri aspetti che non convincevano Ovi. «La mancanza dell'organico, con l'individuazione delle relative qualifiche professionali, della pianta organica che si prevedeva di realizzare a regime, anche in previsione delle nuove attività che avrebbero potuto essere conferite all'istituto, con un aumento delle figure burocratiche». A questo punto, per il neo renziano, «la necessità di "disboscare" questa pletora di incarichi amministrativi di assai dubbia utilità, recuperando un confronto serio e costruttivo con le organizzazioni sindacali, restituendo la necessaria serenità al personale dipendente preoccupato dalle voci sempre più insistenti di una intensa esternalizzazione di diverse attività assistenziali». (al.fae.) PARTIGIANI Barboni è il presidente  FOLLONICA. «Gennaro Barboni è ancora il presidente della sezione Anpi di Follonica lo rimarrà fino a quando non sarà trovato un sostituto che stiamo comunque cercando». Con queste parole lo stesso onorevole Barboni ha tenuto a precisare la sua posizione attuale all'interno dell'associazione nazionale partigiani d'Italia. Barboni ha inoltre rammentato le iniziative dell'Anpi follonichese in questi mese: oggi c'è la riunione in comune con l'assessore alla cultura Andrea Benini, alle 16, in preparazione della "Festa per la Liberazione di Follonica 2012", prevista in vari momenti (il 23, 24 giugno e il 10 luglio).  Sabato invece a Firenze sono convocati "Gli Stati generali dell'Anpi della Toscana" per discutere su "Situazione Politica, Orientamenti ed Iniziativa dell'Anpi".  Il convegno avrà luogo alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintola, nell'omonima via al numero 95, con inizio alle ore 9,30, e gli interventi del presidente regionale Vittorio Meini e,alle 16,30, del presidente nazionale Carlo Smuraglia.  Lunedì 14 novembre, alle ore 21, alla sala del "Circolo Che Guevara" in Via P. Nenni, nel rione di campi al mare 167, a Follonica, è convocato il Comitato di Sezione sulla"Crisi Generale". Domenica 20 novembre infine "Giornata del Tesseramento 2012", con "Presidio" in Piazza Sivieri ed eventuale iniziativa di "Microfono Aperto". M.M.

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