Sicurezza
Rosini (Idv): «Il Comune deve dare un segnale forte»
Proposta choc sulle partecipate «Via i compensi, solo gettoni»
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IDV Stefano Rosini 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Spesso ci si ferma a considerare gli stipendi di un sindaco o di un assessore, e si perdono di vista i compensi e i benefit erogati nelle Società partecipate». Così scrive il capogruppo dell'Idv in consiglio comunale a Grosseto, Stefano Rosini, che annuncia per le partecipate una proposta dirompente: abolizione dei compensi e solo gettoni di presenza. La proposta di delibera, da discutere in consiglio comunale, è in fase di preparazione. L'obiettivo però è già chiao: «Dare un segnale netto e doveroso - spiega il capogruppo dell'Idv - in un momento in cui l'opinione pubblica e la gente sentono e vivono il peso della crisi economica e sociale e il Governo rimane impantanato nell'immobilismo e nell'indifferenza». Un segnale forte di rigore, incalza Rosini, «di risparmio e armonizzazione delle spese». L'esponente dell'Idv sottolinea di aver compiuto una attenta analisi sulle indennità e sullo stato complessivo dei compensi e benefit delle Società Partecipate del Comune di Grosseto. E di aver deciso da qui di chiedere un impegno concreto all'istituzione. «Gli effetti di questa iniziativa - spiega - possono essere immediati e tangibili. Per adeguarsi all'Europa sarebbe utile una erogazione di soli gettoni di presenza. Questa proposta dimezzerebbe o addirittura ridurrebbe a un terzo i costi, una somma consistente che potrebbe dare nuova linfa a politiche che oggi soffrono dell'asfissia della crisi e della Finanziaria lacrime e sangue varata dal Governo, che penalizza gli Enti Locali, la scuola e il welfare». Rosini delinea anche i dettagli tecnici: «Dove il Comune ha una partecipazione maggioritaria - dice - l'intervento dell'Amministrazione sarà diretto. Dove invece la partecipazione è minoritaria il Comune dovrà impegnarsi, tramite i suoi rappresentanti, a portare all'ordine del giorno dei cda, la proposta del solo gettone di presenza in sostituzione dei compensi. Il tutto per destinare il massimo dei fondi al miglioramento dei servizi ai cittadini». E anche, chiosa, per essere più credibili quando - come enti locali - si urla a gran voce il proprio dissenso verso i tagli imposti dal governo.
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