Uno stadio per due campioni
Al.Fae.
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LINIZIATIVA. Lo stadio Malservisi è stato intitolato a Mario Matteini L'impianto di Gavorrano intitolato a Matteini
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GAVORRANO. Romeo Malservisi era un calciatore del Gavorrano del dopoguerra, che la domenica scendeva in campo e durante la settimana in miniera al lavoro. La comunità gli ha intitolato lo stadio di Bagno, ma ben presto non sarà più il solo a dare il benvenuto ai tifosi rossoblù. Mercoledì infatti si terrà la cerimonia di cointitolazione con il nome di Mario Matteini, il presidente storico alla guida della società nella scalata al calcio professionistico, scomparso improvvisamente otto mesi fa. «A babbo farà piacere» dice la figlia Michela, oggi vicepresidente dell'U.s. Gavorrano. «Ha dato tutta la sua vita per questa squadra, portandola a traguardi grandiosi. Peccato che se li sia goduti poco». Ora è lei la Matteini in società. «Farò di tutto per portare avanti il lavoro di mio padre». Era commossa alla conferenza stampa di ieri per la presentazione della cerimonia. «In stile sobrio, animata dal calore della gente come avrebbe voluto Mario» dice il sindaco Massimo Borghi. Andrà in scena mercoledì, non un giorno a caso. «C'è la partita di Coppa Italia contro il Pisa. - dice il presidente rossoblù Paolo Balloni - Una giornata storica perchè il Gavorrano non è mai arrivato al passaggio del primo turno. Abbiamo atteso un evento di qualità». Ma non solo. «Non volevamo fare la cerimonia di sabato o di domenica, perché non sarebbero potute essere presenti le altre società sportive. Di mercoledì, invece, saranno molte a partecipare». Tutti allo stadio quindi, a rendere omaggio a «un grande personaggio della nostra comunità» come dice Borghi. «Era un persona che ha dato molto allo sport e a Gavorrano in generale. La nostra volontà è quella di ricordare agli sportivi che c'è stato un uomo che ha lavorato molto per questi traguardi». Il sindaco poi annuncia che Matteini non sarà il solo ad essere ricordato. Già, perchè Gavorrano, mesi fa, nel giro di pochi giorni perse anche altre persone significative, come Mauro Cavallari, fondatore dell'Auser locale, e Lia Muzzi, una volontaria della Cri vittima in un incidente stradale durante una corsa in servizio. Borghi annuncia che al primo verrà intitolata la sala consigliare, mentre alla seconda una via. Gavorrano insomma non dimentica e mercoledì inizia con il suo presidente di sempre, quello della scalata al successo.
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