Il Tirreno

Grosseto

Isa, Due Cime e Ais verso il consorzio

Insieme si scia meglio col progetto Amiata Neve

Insieme si scia meglio col progetto Amiata Neve

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 CASTEL DEL PIANO. L'Amiata della neve torna a sognare con il progetto legato all'oro bianco della montagna. Per la stagione 2011-2012 le tre società di impianti che operano nei due versanti - Isa, Due Cime, Ais - si rilanciano con il grande progetto Amiata neve.  Con l'apporto della Regione Toscana da cui dovrebbe arrivare un bel finanziamento, grazie all'impegno degli enti locali, ci si sta muovendo per mettere le gambe ad un Consorzio di imprese tra le tre società e per creare un'unica società di gestione per tutta l'area sciabile del Monte Amiata.  Parola d'ordine è ammodernare. Primo obiettivo la realizzazione del progetto dell'adduzione dell'acqua in quota per alimentare l'innevamento programmato. E sarebbe questo un punto fermo, partendo dal quale si sta costruendo un progetto condiviso che è partito con lo Skipass unico per tutta l'area sciabile, la pubblicazione delle tariffe con nuove opportunità per gli utenti e la presenza dell'Amiata a Modena, alla manifestazione Skipass 2011, grazie all'impegno dei consorzi turistici e delle istituzioni territoriali ed interregionali.  I gestori di Isa, Luciano Porcelloni (Castel del Piano), Due Cime, Lauro Simonetti (Seggiano), Ais, Alessandro Fallani (Abbadia San Salvatore) sono pronti a ripartire: «Finalmente uniti. È il momento di abbandonare le vecchie diatribe - spiegano - per aiutarci a vicenda a superare questo momento di crisi e condividere insieme, nel rispetto dei singoli ruoli, un grande unico "progetto Amiata"».  Da soli - dicono - si fa poco e si va poco lontano. «Dobbiamo fare sistema. Le nuove leggi che obbligano sempre di più a investire nella sicurezza, la consapevolezza di non avere risorse sufficienti a far nuovi investimenti (necessari alla sopravvivenza della stazione) e le mutate esigenze del fruitore della neve, ci hanno fatto capire l'importanza di gestire uniti le emergenze».  Dopo cinque anni di trattative e progettazioni presentate alla Regione finalmente grazie all'impegno di tutti ed soprattutto del sindaco di Abbadia San Salvatore e dei due presidenti delle comunità montane nonché di Uncem Toscana, le risposte positive sono arrivate e presto potranno essere cantierate.  «Speriamo che questo sia l'inizio di un percorso e di un grande progetto. Se si vogliono dei risultati spendibili, dobbiamo ottenere un'Amiata unita, che spinga in una sola direzione. E il progetto dovrà essere realizzato in più annualità per portare la stazione a livelli di offerta superiori a quelli attuali. F.B.

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