Proteste
Imprenditore a giudizio per evasione fiscale
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MONTE ARGENTARIO. Un imprenditore santostefanese, Emanuele Cerulli, 56 anni, è stato rinviato a giudizio perché sospettato di aver evaso le imposte sui redditi e sul valore aggiunto. Il giudice per l'udienza preliminare Marco Mezzaluna ha fissato il processo al 23 gennaio davanti al giudice Compagnucci. I fatti contestati dalla Procura si riferiscono al periodo 2004-2009. In qualità di amministratore della Cemar snc con sede in via del Campone, Cerulli avrebbe omesso di presentare - pur essendovi obbligato - la dichiarazione annuale: l'imposta evasa a fini Irpef sarebbe stata di 331 mila euro per il 2004, 174 mila euro per il 2005, 204 mila euro per il 2006, e quella a fini Iva di 113 mila euro per il 2004. Non solo: sempre secondo l'accusa, Cerulli - cui viene contestata la recidiva reiterata e infraquinquennale - avrebbe distrutto o comunque nascosto le scritture contabili e le fatture di cui era obbligatoria la conservazione in modo da non consentire la ricostruzione del reddito e del volume di affari. A condurre gli accertamenti era stata la brigata della guardia di finanza di Porto S.Stefano, che aveva completato la verifica nell'ottobre 2010.
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