Il Tirreno

Grosseto

Pronti i ricorsi contro le multe

Guido Fiorini
<strong>AURELIA ANTICA. </strong>Un negozio e, a destra, Degli Innocenti della Conad
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AURELIA ANTICA. Un negozio e, a destra, Degli Innocenti della Conad

Aperture domenicali, ancora guerra. Ma i Comuni limitrofi danno il via libera

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GROSSETO. Torna la "guerra delle domeniche". Ma sono le ultime... battaglie prima del "cessate il fuoco", perché dall'anno prossimo, e ora manca veramente poco, non ci saranno più vincoli per effetto della legge approvata a metà del luglio scorso. Con l'antipasto, fra l'altro, del Natale, quando da sempre i negozi sono liberi di stare aperti, per permettere lo shopping in ogni ora del giorno e in ogni giorno della settimana.  Intanto, però, la Conad ha presentato in Comune una serie di "scritti difensivi", in sostanza un preannuncio di ricorso, contro la multa che fu fatta per l'apertura del 18 settembre, terza domenica, quando la legge nazionale consentiva di farlo e l'ordinanza comunale no. Mossa analoga la stanno facendo gli altri negozi, per cercare di non pagare la sanzione di 1010 euro decisa dalla polizia municipale, quasi che un'ordinanza comunale abbia più valore di una legge dello Stato. 

Al tempo stesso alcuni Comuni non distanti dalla Maremma, e un po' meno macchinosi a recepire le nuove normative, hanno emesso ordinanze che, di fatto, liberalizzano completamente gli orari.  Si tratta dei Comuni di Piombino, Venturina e San Vincenzo, peraltro tutti guidati da amministrazioni di centrosinistra con sindaco del Partito Democratico. E poco importa se la Regione ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge statale e non pare intenzionata a fare un nuovo elenco di città turistiche: di fatto, da gennaio, gli orari saranno liberi per tutti, perché un elenco già c'è e la legge non l'ha cancellato. 

La difesa di Conad. La Clodia Commerciale Srl, società che gestisce i supermercati Conad di Grosseto, compreso quello del centro commerciale Aurelia Antica, ha incaricato lo studio legale associato Caretti-Tagliaferri di presentare una serie di "scritti difensivi" contro il verbale della polizia municipale emoesso il 12 ottobre, per la violazione dell'ordinanza sindacale 138 del 21 ottobre 2009.  «In realtà - scrivono i legali - lo Stato, già dal 6 luglio, ha esercitato la propria potestà legislativa in materia di tutela della concorrenza introducendo una completa liberalizzazione degli orari e delle aperture delle attività commerciali nei Comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte. E tale intervento ha deteminato un effetto abrogativo nelle previsione dettate dalle norme di rango inferiore laddove sono in contrasto, mantenendole invece dove non in contrasto non sono».  Scrivono ancora i legali di Conad: «La manovra normativa introdotta nel luglio scorso ha espressamente ricompreso la disciplina degli orari delle chiusure domenicali negli ambiti in cui sono escluse limitazioni e prescrizioni allo svolgimento di attività commerciali, al fine di garantire libertà di concorrenza». Il Comune di Grosseto è già inserito nell'elenco dei Comuni Toscani ad economia prevalentemente turistica: «E il decreto dirigenziale della Regione che li ha elencati è destinato a mantenere efficacia anche nell'attualità». 

Le ordinanze. Intanto i tre Comuni della Val di Cornia, Piombino, Campiglia e San Vincenzo, hanno deciso di mettersi in regola con la legge nazionale e, il 28 ottobre scorso, hanno emesso tre ordinanze analoghe. Le ordinanze si rifanno tutte alla legge del 15 luglio scorso (la conversione del decreto del 6 luglio) e abrogano gli obblighi: 1) rispetto degli orari di apertura e chiusura; 2) obbligo della chiusura domenicale e festiva; 3) obbligo della giornata di chiusura infrasettimanale.  «L'eventuale chiusura infrasettimanale (mezza o intera) - si legge nelle ordinanze - è liberamente determinata dai singoli esercenti».

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