Attenzione
Pro e contro, le Piazze dividono ancora
Maurizio Bernardini
Sbrana: «Mi chiedo se non sia tutta un'operazione politica»
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GROSSETO. Piazze d'Europa continua a far parlare. Dopo le critiche di ieri del direttore di Coin e di altri commercianti del centro, da quelle stesse vie si leva un plauso per la manifestazione che Ascom ha organizzato nel week end, ma anche un'altra conferma del malcontento. «Non capisco il fine della polemica», spiega Mauro Sbrana (foto a sinistra), titolare del bar Gallery e presidente di Maremma Malto e Musica, associazione interna ad Ascom, a nome dei 13 locali dell'associazione. Una delle critiche a Piazze d'Europa è la sovrapposizione con altri eventi. «L'accavallamento è dovuto a manifestazioni precedentemente fissate, come Maremma Food Shire, e alla necessità di trovare giornate disponibili nel circuito Piazze d'Europa. Far combaciare il tutto è complesso e l'unico fine settimana disponibile era quella in cui si è poi svolto l'evento. Noi però, prima di tutto, ringraziamo l'Ascom». Avete partecipato anche come associazione. «Vi abbiamo preso parte per creare un fondo monetario destinato a organizzare altri eventi per ravvivare la città che sono quasi interamente sovvenzionati dai locali pagamendo musica dal vivo, Tosap e illuminazione». Insomma, è vero o no che gli incassi sono diminuiti? «La flessione degli incassi ci può essere anche stata in alcune zone. Ma non è certo colpa di Piazze d'Europa. È un periodo di crisi profonda. Comunque il commercio non è solo centro storico: chiedete anche nelle vie limitrofe». Quindi, polemiche inutili? «Mi domando come mai un negozio come Coin abbia deciso di metter su un putiferio del genere quando, a dicembre, c'è un mercatino che dura 20 giorni. Al mercato europeo si vendono invece prodotti alimentari che non confliggono con il commercio della Coin. Sia chiaro, noi siamo a favore di entrambi gli eventi, ma la manovra dietro le polemiche su Piazze d'Europa non sarà mica un'operazione politica?». Di tutt'altro avviso è Leonardo Peccianti (foto a destra), titolare della Locanda de' Medici, alle porte del centro storico. Peccianti, molti suoi colleghi lamentano un vistoso calo negli acquisti durante Piazze d'Europa. Cosa ne pensa? «Che è vero. Voglio portare la mia testimonianza, così come quella di tanti altri colleghi: gli incassi durante quei giorni sono dimezzati». E chi ci ha guadagnato? «Non noi commercianti, o almeno non io di certo. Il discorso è questo: tutti questi banchetti vengono e incassano fior di quattrini, poi vanno via e il nostro territorio, di certo, non è più ricco di prima. Quei soldi non restano qui. E poi, se vuoi fare una manifestazione del genere, falla altrove. Non puoi bloccare tutti i parcheggi». Cos'altro contesta? «Noi siamo qui 365 giorni all'anno. Poi arrivano da fuori e portano via un fiume di denaro. Insomma, vorrei confrontarmi con gli altri commercianti, ma alla pari, secondo regole uguali per tutti. Dicono che ci siano maggiori clienti anche negli alberghi: li vorrei vedere. E poi...». Poi? «Poi si cerca di pubblicizzare la Maremma, giustamente, con eventi come Maremma Food e Wine Shire, si cerca di esaltare i nostri prodotti. E una sera vedi a Porta Vecchia, banchetti che propongono crauti e wurstel».
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