Il Tirreno

Grosseto

Porto Ercole, sos dei diportisti

Renzo Wongher
<b>BANCHINE </b>affollate all&#146;approdo di Porto Ercole
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BANCHINE affollate all’approdo di Porto Ercole

Per i residenti posti barca periferici e privi di servizi «Dal sindaco abbiamo avuto proposte soddisfacenti»

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 PORTO ERCOLE. Il direttivo dell'associazione dilettantistica sportiva "Diportisti di Porto Ercole" informa che sono stati effettuati ripetuti incontri preliminari con l'amministrazione comunale sui problemi dei residenti riguardanti la possibilità di esercitare la loro tradizionale passione per il mare. Dopo i preliminari l'associazione ha avuto un incontro chiarificatore con il sindaco Arturo Cerulli proprio su questa problematica.  All'incontro hanno partecipato un nutrito numero di portercolesi i quali hanno ribadito, come scrive in un comunicato il presidente Vincenzo Sabatini, la loro posizione. E al tempo stesso hanno accolto con soddisfazione le indicazioni venute dal sindaco per il futuro.  «L'invasione delle concessioni demaniali avvenuta negli ultimi trent'anni - scrive Sabatini - senza alcuna pianificazione e razionalità ha portato alla sperequazione assoluta delle strutture portuali a sfavore dei residenti ai quali è stato destinato uno specchio acqueo lontano dalle banchine e da qualsiasi servizio. Tale situazione rende l'uso delle stesse disagevole e preoccupante sia per le persone che per le imbarcazioni, sopratutto nel periodo invernale».  Preso atto che l'assetto portuale dei prossimi primi anni non prevede la costruzione di nuove strutture se non quelle dedicate alla sicurezza, è stato chiesto al sindaco come l'amministrazione intende rispondere al problema dei posti barca per i residenti. Il sindaco, dopo un'esposizione sulla norma di salvaguardia e sulle motivazioni della stessa, ha dichiarato che il problema potrebbe essere risolto distribuendo il carico del diportismo locale, variabile a seconda del periodo (estate-inverno), sulle strutture esistenti dedicate alla nautica. I portercolesi presenti, preso atto con soddisfazione che le promesse fatte dal sindaco andavano nella direzione giusta, lo hanno invitato a uno sforzo maggiore per verificare qualsiasi percorso utile a rendere più agevole e sicuro l'utilizzo degli ormeggi e per facilitarne l'uso agli anziani».  «Sempre per motivi di sicurezza - continua la nota - e nella consapevolezza da parte dei residenti che l'opera trainante di tutta l'economia locale è la messa in sicurezza del porto, è stato sollecitato il sindaco a compiere qualche atto teso al ripristino e consolidamento del molo di sottoflutto con opere a basso impatto ambientale. Inoltre - conclude Sabatini - l'associazione si è dichiarata disponibile per una autogestione dei servizi e il controllo degli ormeggi comunali rendendo così gli stessi più efficaci».

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