Finanza
«Non declassate i Carabinieri»
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CARABINIERI La sede dell’attuale Compagnia di ArcidossoDuro documento dell'Unione dei sindaci, chiesto l'aiuto dei parlamentari
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ARCIDOSSO. La Conferenza degli 8 sindaci dell'Amiata grossetana guidata da Emilio Landi prende posizione ufficiale, con un documento duro, contro l'ipotizzato smantellamento della Compagnia dei Carabinieri di Arcidosso e il declassamento a Tenenza. Dopo l'annuncio della presa di posizione dei sindaci, fatto da Landi al consiglio arcidossino, il documento è stato stilato e sottoscritto dagli 8 amministratori. In esso si fa presente che «la Compagnia dei Carabinieri di Arcidosso copre un territorio di 8 Comuni dei quali 6 dell'Amiata più Civitella e Campagnatico. Operano complessivamente nel territorio 42 militari per una popolazione di circa 20.000 abitanti ed un territorio di circa 800 chilometri quadrati.
La zona è interessata da un buon circuito imprenditoriale ed un consistente flusso di immigrati provenienti da circa 30 diverse nazionalità. Una parte rilevante degli interventi effettuati dagli uomini dell'Arma avviene durante le ore serali e notturne che vanno quindi presidiate garantendone il pronto intervento. La paventata ipotesi di una eventuale aggregazione con la Compagnia di Pitigliano oltre a non avere una logicità, non rappresenta neppure una soluzione compatibile dal punto di vista dell'operatività in quanto le distanze e la percorribilità delle strade di collegamento non permetterebbero un pronto intervento in tempi accettabili mettendo quindi il territorio dell'Amiata in forte disagio. Già recentemente è stata soppressa la Compagnia di Abbadia San Salvatore, nel versante senese dell'Amiata, che rappresentava il presidio analogo a quello di Arcidosso».
«Con questa insensata operazione quindi - prosegue il documento - qualora dovesse essere percorsa, si priverebbe l'intera montagna Amiatina di una presenza determinante quale quella della Compagnia dei Carabinieri». Il documento sottolinea che, dunque, «la sorte della Compagnia dei Carabinieri di Arcidosso non interessa solo il Comune di Arcidosso ma riguarda l'intero territorio amiatino. Basti vedere - fanno notare i sindaci - come su questo ipotetico declassamento da Compagnia a Tenenza abbiano ripetutamente espresso la loro ferma contrarietà i vari sindaci del territorio, i componenti delle rappresentanze consiliari, i singoli cittadini e tutto questo indipendentemente dalle connotazioni politiche di appartenenza».
E poi un appello «ai riferimenti politici ed istituzionali per chiedere un immediato interessamento e fatti concreti presso il Ministero competente e il Comando generale dell'Arma dei Carabinieri affinché la procedura sia bloccata». Dunque la Conferenza dei sindaci conclude il documento affermando «la propria assoluta contrarietà alla ipotesi di un declassamento della Compagnia dei Carabinieri di Arcidosso, si impegna ad attivare tutte le forme ed azioni ritenute necessarie ed opportune per scongiurare tale ipotisi di declassamento, impegna i parlamentari del territorio ad attivarsi ulteriormente affinché la vicenda possa trovare il dovuto chiarimento nelle sedi ministeriali competenti, prima che sia assunta qualsiasi decisione in merito».
Dunque la palla torna di nuovo ai parlamentari che devono interessarsi al caso (erano già stati sollecitati ad agire l'on. Luca Sani, l'on. Monica Faenzi e l'on. Migliori) e tornerà ai consigli comunali dei paesi amiatini affinché questo stesso documento venga votato dalle assemblee consiliari.
La zona è interessata da un buon circuito imprenditoriale ed un consistente flusso di immigrati provenienti da circa 30 diverse nazionalità. Una parte rilevante degli interventi effettuati dagli uomini dell'Arma avviene durante le ore serali e notturne che vanno quindi presidiate garantendone il pronto intervento. La paventata ipotesi di una eventuale aggregazione con la Compagnia di Pitigliano oltre a non avere una logicità, non rappresenta neppure una soluzione compatibile dal punto di vista dell'operatività in quanto le distanze e la percorribilità delle strade di collegamento non permetterebbero un pronto intervento in tempi accettabili mettendo quindi il territorio dell'Amiata in forte disagio. Già recentemente è stata soppressa la Compagnia di Abbadia San Salvatore, nel versante senese dell'Amiata, che rappresentava il presidio analogo a quello di Arcidosso».
«Con questa insensata operazione quindi - prosegue il documento - qualora dovesse essere percorsa, si priverebbe l'intera montagna Amiatina di una presenza determinante quale quella della Compagnia dei Carabinieri». Il documento sottolinea che, dunque, «la sorte della Compagnia dei Carabinieri di Arcidosso non interessa solo il Comune di Arcidosso ma riguarda l'intero territorio amiatino. Basti vedere - fanno notare i sindaci - come su questo ipotetico declassamento da Compagnia a Tenenza abbiano ripetutamente espresso la loro ferma contrarietà i vari sindaci del territorio, i componenti delle rappresentanze consiliari, i singoli cittadini e tutto questo indipendentemente dalle connotazioni politiche di appartenenza».
E poi un appello «ai riferimenti politici ed istituzionali per chiedere un immediato interessamento e fatti concreti presso il Ministero competente e il Comando generale dell'Arma dei Carabinieri affinché la procedura sia bloccata». Dunque la Conferenza dei sindaci conclude il documento affermando «la propria assoluta contrarietà alla ipotesi di un declassamento della Compagnia dei Carabinieri di Arcidosso, si impegna ad attivare tutte le forme ed azioni ritenute necessarie ed opportune per scongiurare tale ipotisi di declassamento, impegna i parlamentari del territorio ad attivarsi ulteriormente affinché la vicenda possa trovare il dovuto chiarimento nelle sedi ministeriali competenti, prima che sia assunta qualsiasi decisione in merito».
Dunque la palla torna di nuovo ai parlamentari che devono interessarsi al caso (erano già stati sollecitati ad agire l'on. Luca Sani, l'on. Monica Faenzi e l'on. Migliori) e tornerà ai consigli comunali dei paesi amiatini affinché questo stesso documento venga votato dalle assemblee consiliari.
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