Il Tirreno

Grosseto

Il Belagaio richia di essere venduto

<b>CASTELLO. </b>Lo splendido complesso del Belagaio
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CASTELLO. Lo splendido complesso del Belagaio

Allarme a Torniella: lo Stato potrebbe inserirlo nella lista delle alienazioni Adesso ospita l'allevamento dei cavalli per tutte le Forze Armate

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 ROCCASTRADA. Basterà al castello e alla tenuta del Belagaio essere sede del centro di allevamento e popolamento animale? Basterà questo a scongiurarne la vendita da parte dello stato? Sono le domande che si pongono in tanti, tra gli abitanti di Torniella e Roccastrada. Da qualche giorno, infatti, serpeggia il timore che questo patrimonio possa finire nel listino delle alienazioni in fase di studio da parte del Governo e della Patrimonio dello Stato spa.  Una settimana fa la pro loco di Tornella ha organizzato proprio qui, al Belagaio, una festa popolare per far conoscere il territorio e permettere una degustazione dei prodotti tipici locali. Nell'occasione gli ospiti hanno ammirato ciò che rimane della tenuta, da decenni inutilizzata fatto salvo l'allevamento di cavalli destinati all'approvvigionamento delle forze armate: esercito, polizia, carabinieri. E c'è stato chi ha ventilato la possibilità che la struttura (con i cento ettari che la circondano) possa essere venduta per ripianare il debito pubblico. Con il rischio che chi compra (cinese, russo o italiano) decida poi di chiudere tutto senza creare occupazione.  Nel complesso l'area del Belagaio comprende circa 5.000 mq di immobili, di cui 2.000 di proprietà della Regione Toscana e 3.000 dello Stato. La parte regionale attualmente viene fruita da cooperative sociali mentre Roma - attraverso il Corpo Forestale dello Stato - finanzia un allevamento equino. Il grosso del complesso immobiliare è inutilizzato, seppure in buone condizioni.  Da sempre, dopo la cessione del castello alle istituzioni pubbliche da parte degli eredi Grottanelli, la popolazione chiede investimenti e occupazione. Cosa che è accaduta solo marginalmente. Eppure chi vive a Roccastrada e a Torniella è molto legato al castello e l'ha dimostrato in questi 40 anni di statalizzazione occupandolo con iniziative, mostre, spettacoli artistici, spesso forzando le resistenze di chi era preposto alla custodia e alla gestione del Belagaio, magari con la recondita speranza che il castello fosse dimenticato per disfarsene meglio e prima.  Adesso la prospettiva di una gara pubblica di cessione è concreta e preoccupa. «Da qui - scrivono alcuni roccastradini - la speculazione finanziaria di qualche magnate che non sa dove investire il proprio denaro non passerà. Vogliamo dirlo prima ancora che a qualcuno venga in mente di cartolarizzare il Belagaio».

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