Finanza
Arrestato con attrezzi rubati
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REFURTIVA Negli uffici della Questura Sorpreso da una guardia giurata e dalla polizia
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MARINA DI GROSSETO. Lo hanno inseguito mentre fuggiva con generi alimentari rubati e attrezzature da lavoro, prima in auto, poi a piedi. A casa sua sono spuntati fuori altri attrezzi. E altra refurtiva è stata trovata in casa di un connazionale. Dovrebbe trattarsi di materiale rubato nelle ultime settimane in vari cantieri della costa. Il primo, Etmond Llapushi, 23 anni, cittadino albanese, è stato arrestato per furto, tentato furto e denunciato per ricettazione. Furto e ricettazione le imputazioni per le quali è stato invece solamente denunciato il connazionale, 21 anni. L'operazione delle Volanti della polizia di stato era iniziata 5 minuti dopo la mezzanotte tra mercoledì e giovedì. Alcuni operai, rincasando, avevano notato che nell'azienda "Il Pinolo" dove lavorano c'era una persona, entrata dopo aver praticato un buco nella recinzione, cacciavite alla mano. Lo avevano messo in fuga e avevano avvertito una guardia giurata dell'istituto Grifone in transito in quel momento. Questi non solo aveva chiamato il 113 ma aveva anche visto l'uomo, che si allontanava su una Fiat Panda. La Volante aveva rintracciato l'auto sulla strada del Poggiale. Era iniziato l'inseguimento: mollata l'auto, il conducente era fuggito a piedi gettando alcuni oggetti. Finalmente la cattura. Gli oggetti gettati erano generi alimentari rubati al ristorante "Emilio al mare", mentre in auto c'erano attrezzi da lavoro. Questi ultimi rubati, sempre come ha accertato la polizia, nel cantiere di una ditta di movimento terra alla Canova, vicino al ristorante. Insomma, un doppio colpo e uno tentato. Al termine della perquisizione a casa di LLapushi, a Marina, gli agenti hanno sequestrato attrezzi risultati poi provenire dal cantiere di movimento terra più altre attrezzature. La polizia ha capito che l'albanese era solo al momento del tentato furto ma era in compagnia di un complice in occasione dei due furti di quella stessa notte. Così sono andati a Follonica, a casa del giovane di 21 anni, che si era allontanato alla guida di un furgone bianco. Nell'abitazione c'era uno strumento da geometra, in un terreno vicino (località Bicocchi) altri attrezzi da lavoro più refurtiva presa al cantiere di movimento terra: in particolare, una saldatrice e cinque fusti di gasolio da 20 litri l'uno. In altre parole, dalle perquisizionio era spuntato un piccolo bazar. P.S.
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