Attenzione
«Vogliamo impegni da Trenitalia»
Elisabetta Giorgi
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TRENI VELOCI. Un Eurostar City Taglio delle corse: il comitato pendolari torna all'attacco e chiede risposte
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GROSSETO. «Vogliamo vedere nero su bianco gli impegni di Trenitalia. E sapere se gli Eurostar che attualmente passano a Grosseto (Eurostar City) saranno trasformati o meno in "Fast" che escludono la stazione maremmana». Non è un problema di forma ma di sostanza per il comitato pendolari maremmani che torna alla carica chiedendo alla Regione e Trenitalia risposte più nette sui possibili tagli in agguato alle corse ferroviarie. Tagli che, smentiti dall'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, manterrebbero ombre sul presente e futuro. La Regione è invitata a non abbassare la guardia e alla massima trasparenza mostrando ai pendolari, nero su bianco, l'impegno avuto da Trenitalia, mentre a Comune e Provincia si chiede una mozione congiunta, come scrivono anche sul sito www.pendolarigrosseto.it. «Secondo una nota stampa della Regione Toscana - dicono i pendolari - Trenitalia afferma che "non ci saranno soppressioni di fermate con il nuovo orario invernale degli Eurocity e degli altri treni a lunga percorrenza alla stazione di Grosseto". Quindi la situazione sembra destinata a rimanere nel suo status quo, a meno di brutte sorprese tra un mese. Ma è proprio l'espressione che "i treni Eurostar city non subiranno soppressioni di fermate" a non metterci al riparo dai tagli che ci erano stati comunicati per altre vie, in quanto non coglie bene il problema: nessuno ha mai paventato che un Eurostar city non possa fermarsi più a Grosseto. La questione è un'altra, più sottile e che in questi giorni non è stata chiarita. Ci è stato detto che Trenitalia vorrebbe trasformare gli Eurostar City in Eurostar Fast, e sarebbero questi ultimi quindi a non fermarsi, non i City. In attesa di poter leggere direttamente il comunicato ufficiale di Trenitalia per fare le nostre valutazioni più chiaramente, continuando ad analizzare il testo della Regione troviamo che la dizione "altri treni a lunga percorrenza" contenga comunque un margine di incertezza su quali siano i treni cui ci si riferisce». Insomma, se Ceccobao ha detto che gli Eurostar City continueranno a fare le stesse fermate, il punto vero è un altro, e cioè «noi chiediamo che non siano convertiti in Eurostar Fast, perché in quel caso sarebbero tagliati fuori da Grosseto. O in alternativa chiediamo che gli Eurostar Fast siano inseriti a pieno titolo nella rotta di Grosseto. In quest'ultimo caso insomma, per togliere ogni dubbio, vogliamo e quindi chiediamo che venga detto e scritto esplicitamente che nessun Eurostar può saltare la sosta a Grosseto capoluogo». Tirando le somme, insiste il Comitato pendolari, «il futuro dei trasporti veloci in Maremma sarà assicurato solo quando il suddetto principio della fermata "obbligatoria" non verrà garantito in modo permanente. È disarmante per noi pendolari il fatto che ogni sei mesi ci dobbiamo chiedere con timore se i nostri preziosi treni ci saranno ancora o no; e questo ultimo messaggio delle ferrovie non riesce comunque a tranquillizzarci per gli anni a venire. Ecco perché caldeggiamo e invitiamo a procedere con un altro tipo di intervento». In questo caso un intervento politico. «Potrà finalmente tutelare noi, ma soprattutto il nostro territorio, una mozione presentata in sede istituzionale da Comune e Provincia e che chieda esplicitamente l'inserimento nella "Carta dei servizi" del principio che i collegamenti ferroviari veloci dei capoluoghi di provincia non si possono né limitare né tanto meno eliminare. Siamo stati molto contenti quando il presidente Marras ha espresso questo concetto in modo deciso, perché significa che le istituzioni lo comprendono. Non resta ora che impegnarsi per trasformarlo in realtà e non abbassare la guardia».
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