La manifestazione
Ulivieri alla guida dell'Unione
Fiora Bonelli
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PRESIDENTE. Franco Ulivieri alla guida dell’Unione dei Comuni montaniEletto presidente anche con i voti dell'opposizione
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ARCIDOSSO. L'assemblea dell'Unione dei comuni Amiata grossetana vota per acclamazione Franco Ulivieri, ex presidente della comunità montana, giovedì pomeriggio, alla guida dell'Unione. Oltre il centro sinistra, anche parte dell'opposizione ha votato. A sinistra quindi, sono stati Claudio Franci prima e Emilio Landi poi ad indicare Ulivieri come presidente in grado di dare continuità alle politiche dell'ex Comunità Montana. Poi è stata la volta di Michele Nannetti e Sergio Monaci per il centro-destra esprimevano apprezzamento per «la capacità, l'umanità e la sensibilità» di Ulivieri, così che l'elezione è stata unanime. Un nome atteso, che circolava ormai da tempo e su cui punta la neonata Unione per dare inizio a un percorso non semplice, ma ineludibile. Unione work in progress, dunque, dopo l'insediamento dell'assemblea di alcuni giorni fa e in attesa, fra circa 15 giorni, della nomina della giunta. E anche in attesa delle nuove normative che la regione Toscana dovrebbe impartire alla luce della nuova finanziaria. Quello che balza agli occhi è, comunque, lo spirito collaborativo e anche un certo clima di fiducia che ha accompagnato questa nascita e questa elezione del vertice. Si spera che aggregando i servizi i comuni possano avere una boccata di ossigeno, ma non è solo questo: "Bisogna abituarsi a pensare e operare in ambiti amministrativi, sociali e di servizio, maggiori. Oggi si lavora come aree vaste, ha detto Ulivieri, che ha aggiunto: «L'Unione nasce con la speranza di essere un luogo di lavoro forte e compatto, che comunichi all'esterno l'immagine di un'Amiata omogenea e solida, e un luogo dove le amministrazioni possano gestire le trasformazioni di sistema. Tutto ciò nel rispetto delle individualità comunali, delle cui identità c'è particolare bisogno oggi dove nulla sembra avere radici profonde. Ma dobbiamo imparare anche a lavorare con modalità diverse. La scommessa, ha detto, è capire cosa abbiamo davanti e darsi degli obiettivi forti, che non saranno più quelli del passato. So bene, ha ribadito, che il percorso è difficoltoso, ma conosco sindaci e amministratori e ne ho grande stima e ci sarà tempo di chiarire i "buchi neri" che ci sono nella situazione di crisi che stiamo vivendo. Abbiamo bisogno di capire le nuove normative che a novembre saranno in atto, dovremo modificare lo Statuto. Siamo pronti a ripartire alla grande. L'Amiata per 15 anni è cresciuta. Adesso siamo in stallo, come tutto il mondo, ma non vediamo l'ora di mettere carne al fuoco». Ulivieri sottolinea anche come in questa Unione non sia opportuno parlare di maggioranza o di opposizione: «Siamo a costruire un percorso e un quadro, si spera positivo per le popolazioni. Noi, già in chiusura di Comunità Montana abbiamo lavorato del tutto gratis e questo significa voler amministrare con passione - dice ancora Ulivieri - Lo continueremo a fare, e speriamo di vedere presto ricadute positive». Intanto si attende la nuova giunta. La Conferenza dei Sindaci ha già indicato che siano gli stessi assessori della Comunità Montana a bissare, nel segno della continuità, mentre Sergio Monaci ha già messo il cappello sulla poltrona per il sindaco di Roccalbegna e per quello di Semproniano, comuni esclusi, durante il governo politico della Comunità, dall'esecutivo. «È necessario discutere sui problemi, afferma Ulivieri, senza posizioni preconcette che dividano l'assemblea. È tempo di fare e sulla sostanza dei fatti bisogna che tutti diano il loro contributo».
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