Il Tirreno

Grosseto

Fumata nera al consiglio di ieri

Oggi arriva il verdetto sull'Unione comunale

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 MASSA. Fumata nera nel consiglio comunale di ieri a Massa Marittima. Non è stato raggiunto il quorum dei dodici voti favorevoli per approvare, al di là di qualsiasi dubbio, lo statuto dell'Unione dei Comuni delle Colline Metallifere, unico punto all'ordine del giorno. Tutto rimandato a stamani quando basterà un solo voto in più per dare il la al documento. Anche se qualche grattacapo resta. Protagonista assoluto dell'assemblea è stato, infatti, il repubblicano Luca Santini.  Per approvare lo Statuto la Regione ha fatto sapere che occorre la maggioranza qualificata (il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri aventi diritto) nella prima seduta e, se non viene raggiunta, quella relativa (per cui basta un voto in più) in due sedute successive. La prima è andata in scena l'8 ottobre, in cui il documento ha ottenuto 11 voti favorevoli e non è passato. La seconda è stata quella di ieri, dove i favorevoli sono stati 9. A questo punto il consiglio di stamani dovrebbe porre la parola fine alla vicenda. Non per Santini, però.  «La seduta dell'8 ottobre non possiamo contarla, perché la procedura corretta è venta fuori soltanto in seguito». Infatti, il corretto sistema di votazione degli statuti è stato ripreso soltanto nei giorni scorsi e ha portato alla convocazione dei due consigli comunali (quello di ieri e quello di oggi) per chiudere la pratica e fugare ogni dubbio.  L'amministrazione e il segretario comunale comunque sono tranquilli che la prima seduta, dell'8, sia valida anche se il documento non è stato approvato e che quindi si possa procedere come previsto. «L'iter va iniziato oggi (ieri, ndc) invece. Vogliamo essere tranquilli e dobbiamo ritenere nulla la seduta di inizio ottobre» è invece il parere di Santini.  Questioni burocratiche, noiose ma essenziali. Per questo il repubblicano invita ad essere precisi, anche se l'amministrazione è sicura che tutto sia in ordine. Tra l'altro, Santini ha esordito con una proposta choc: invitare i consiglieri di maggioranza a non votare questo statuto «perché la soluzione per contenetere costi e sprechi - spiega - non è l'Unione, ma la fusione dei tre Comuni». A.F.

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