Sicurezza
La notte delle streghe finisce in mano ai vandali
Alfredo Faetti
◗
IL SINDACO Massimo Borghi Per Halloween a Bagno di Gavorrano ragazzini sfasciano il parco e forzano una porta
3 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO. Dolcetto o scherzetto? Né l'uno né l'altro. A Gavorrano, per Halloween, quest'anno le mele caramellate non sono bastate a fermare l'orda vandalica di alcuni adolescenti, che hanno messo sottosopra la frazione di Bagno durante la notte del 31 ottobre. E mentre i cittadini infuriati si sfogano sul web, lasciando decine di messaggi, il sindaco di Gavorrano, Massimo Borghi si chiede: «Ma questi figli, non ce l'hanno una famiglia?». C'era anche lui per le strade, insieme a un gruppo di amici con i propri bambini. «Per passare una serata diversa e rilassante», dice. Certo, non è un appassionato della "notte delle streghe" in stile Usa, «importata recentemente in Italia per una mera questione di consumismo». Forse peggio: «Per una sottocultura che ormai ha invaso la società contemporanea e si è quasi trasformata in una sorta di scusante per coloro che, per dar sfogo alle proprie barbare pulsioni, la utilizzano per sfasciare e sporcare le cose di pubblica proprietà». Sociologia a parte, quello contro cui Borghi punta il dito sono i fatti, imputabili a «gruppi di ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 17 anni», che «si sono abbandonati a gesti di teppismo gratuito, simulando le azioni di quegli eroi che vedono quotidianamente in certi film americani di serie B trasmessi dalle tv, che scatenano in loro processi imitativi e di fascinazione». A Borghi questi aspetti della cultura statunitense non piacciono proprio. C'è quello che definisce «il bollettino di guerra della notte di Halloween» a dargli man forte. «Palizzate divelte, abbattimento di lampioncini nei parchi e nelle aree pubbliche, rottura dei rami delle piante, rovesciamento di cassonetti dell'immondizia, forzatura della porta del Centro giovani di via Mameli, cassette della posta completamente staccate dalle facciate delle case di privati cittadini, androni delle abitazioni completamente imbrattati». Una notte di ordinaria follia, insomma, che «ha avuto inizio - spiega il primo cittadino - verso le 20 ed è continuata fino alle 4 del mattino». L'indignazione corre anche sul web, con i racconti dei cittadini di Bagno. Una ragazza, ad esempio, spiega su facebook come questi ragazzi abbiano «imbrattato muri e scale di casa tirando melograne». Per tutto questo Borghi chiama in causa le famiglie. «La scuola sta facendo un ottimo lavoro in tema di educazione civica, le forze dell'ordine collaborano per la prevenzione dei reati e un gruppo di cittadini per migliorare l'aspetto del parco pubblico». Ma padri e madri potrebbero non bastare, quindi, secondo il sindaco, forse è il caso di coinvolgere «le associazioni del nostro territorio (culturali, sportive o di qualsiasi altro genere), perché riescano, attraverso percorsi finalizzati a rafforzare le buone potenzialità dei nostri giovani, ad indirizzarli verso un esempio educativo che li distacchi dai falsi miti che invece di renderli super eroi li rende dei semplici teppistelli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
