Il dolore
Infermiera muore cadendo dalle scale
Francesca Gori
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INCIDENTE. Una donna è morta cadendo dalle scale di casaLa donna era in pensione da qualche anno e ieri mattina era sola Il figlio ha trovato la madre ormai senza vita nello scantinato
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GROSSETO. Non c'è soltanto un ragazzo di 29 anni, tra i grossetani che hanno ceduto prima alle lusinghe e poi ai ricatti e alle minacce dell'affascinante ventiduenne conosciuta in chat. Lui ha perso 149mila euro e ai carabinieri ha avuto il coraggio di raccontare tutta questa storia. Gli altri, una sessantina in Maremma, stanno venendo fuori uno ad uno. Tra loro, c'è anche un ragazzo diversamente abile che abita in città. Antonia Accardi, 22 anni siciliana trapiantata a Verona dove vive con il compagno gli altri, una sessantina di maremmani, si duecentomila euro. Ha creduto alle parole della donna ragazza veneta che come lui, un trentaseienne grossetano, diceva di attraversare un brutto periodo in famiglia. Quei soldi invece, la ragazza li voleva per cambiare l'auto del fidanzato e per concedersi qualche lusso. Tutto è cominciato qualche mese fa quando il trentaseienne grossetano, che aveva ereditato una bella somma di denaro, ha conosciuto la ragazza veneta in chat. Lei è riuscita ad entrargli nel cuore e a svuotargli il portafogli. All'inizio le richieste, perché quei soldi, diceva lei, servivano per risolvere un brutto problema familiare. Poi però, stando all'accusa, la ragazza e il suo convivente sono passati alle minacce. «Vedrai cosa ti succede se non mi dai i soldi», avrebbe detto più volte Antonia Accardi alla sua vittima. E ancora: «Sono perseguitata da uno strozzino, se non mi mandi altro denaro, gli segnalo il tuo nome». Frasi pronunciate al telefono, scritte via sms dalla ragazza e dal suo compagno, Andrei Asciopaie, che sono state lette dai carabinieri di Grosseto che hanno deciso di chiedere l'arresto dei due alla procura. Alla porta della coppia, che vive a Ronco all'Adige, si sono presentati i militari, e qualche giorno fa il giudice Isabella Cesari, ha ascoltato i due, durante l'udienza di convalida. La ragazza e il compagno, difesi dall'avvocato Lorenzo Zanetti, sono rimasti in carcere. L'arresto non è stato convalidato, ma il gip non ha disposto la scarcrerazione per paura che i due tornassero alla carica. La ragazza avrebbe spiegato che quei soldi, tra centocinquanta e duecentomila euro in tutto, sarebbero serviti a comprare un'auto nuova al suo fidanzato e a concedersi qualche lusso in più perché Aschiopaie era rimasto senza lavoro. L'accusa della procura di Grosseto è pesante: estorsione aggravata dall'ingente somma che la coppia è riuscita a portare via al trentaseienne grossetano. Gli investigatori stanno ora ricostruendo i movimenti dei due, per capire dove e quando si sono svolti gli incontri tra la ventiduenne e il grossetano che in pochi mesi ha dilapidato un patrimonio di quasi 200mila euro. Il trentaseienne si è fermato solo quando ha capito di essere finito in una trappola che rischiava di non dargli più scampo. Ha denunciato tutto ai carabinieri, che martedì sono andati a prendere la ragazza e il suo convivente.
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