Sicurezza
IL LUTTO
Fra.Go.
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GROSSETO. Da anni era in pensione, dopo una vita passata in corsia al Misericordia. Ieri Lea Vichi, infermiera di 72 anni, è morta cadendo dalle scale di casa. Lea era in casa da sola ieri mattina. Probabilmente, come spesso faceva, si stava preparando per andare a fare la spesa. È caduta dalle scale di casa sua, quelle che conosceva bene, che portavano nel seminterrato. Il medico legale dovrà chiarire se si è trattato di un malore o se la donna, che aveva 72 anni, è scivolata sul primo gradino. A trovare il corpo senza vita di Lea è stato il figlio, che aveva deciso di seguire le orme della mamma. Lui, Giulio, è infermiere al Misericordia, il suo fratello, Michele, invece fa l'ingegnere a Milano. Giulio si è accorto subito che la situazione era irrecuperabile. Ha dato l'allarme ed è arrivato il 118. Poi il medico legale che ha constatato la morte della donna e i carabinieri della compagnia di Grosseto insieme ai colleghi del nucleo investigativo. Non c'è alcun mistero sulla morte dell'infermiera in pensione. Solo un malore, o una tragica fatalità. La donna ha lavorato a lungo al Misericordia di Grosseto. Con lei, in corsia, anche il marito Giuseppe Apuzzo, medico anestesista, in forze all'ospedale fino a due anni fa. Sulla porta di casa della donna, ieri il via vai di parenti era incessante. In tanti sono arrivati in via Telamonio, al numero 70, doveva vive la famiglia Apuzzo. Occhi disperati, lacrime che scendevano giù. Perché l'infermiera Vichi a Grosseto la conoscevano un po' tutti. Per quel modo di fare che aveva con i suoi pazienti. In corsia li trattava come familiari. E lo stesso ricordo accompagna anche il marito anestesista. Ieri all'ora di pranzo in via Telamonio è arrivato subito anche il fratello della donna. era disperato, come tutti, per quella morte improvvisa e inaspettata che ha lasciato una famiglia intera senza fiato. I carabinieri, intervenuti anche con il nucleo della scientifica hanno fatto i rilievi in tutta la casa. Ma non hanno trovato niente che facesse pensare loro che quella morte fosse stata provocata da qualcos'altro. Nessuno poteva averle fatto male. È stata solo una tragica fatalità, che l'ha sorpresa ieri mattina in casa da sola, e l'ha gettata in fondo alle scale che portano allo scantinato.
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