Il Tirreno

Grosseto

Dopo Ovi anche Tassoni sostiene la linea del sindaco di Firenze

Choc nel Pd: dall'opposizione spunta un altro rottamatore

Alfredo Faetti
<strong>ROTTAMATORE</strong> Alessandro Tassoni neosostenitore del modello Renzi
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ROTTAMATORE Alessandro Tassoni neosostenitore del modello Renzi

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MASSA. Non c'è soltanto l'ex consigliere Roberto Ovi a farsi trasportare dal vento renziano, tornato a soffiare forte dopo il Big bang organizzato dal sindaco di Firenze. A Massa Marittima c'è anche un altro aspirante "rottamatore": Alessandro Tassoni, anche lui ex consigliere d'opposizione. E il Pd rimane a bocca aperta.  Perché va bene trovare dei filo-Renzi all'interno del partito del fiorentino, ma sentire posizioni favorevoli anche da "nemici storici" lascia perplessi. «È la dimostrazione che Renzi piace più a destra che a sinistra», si lascia sfuggire Michela Pini, segretaria dell'Unione comunale Pd di Massa Marittima. Lo sibila tra i denti perché non vuole anticipare alcuna posizione ufficiale della segreteria, che si riunisce oggi per parlare anche di temi nazionali.  Però sentire i nomi di Ovi e Tassoni accostati a quello di una delle figure di spicco del Pd l'ha spiazzata. Non sono due nomi qualsiasi a Massa Marittima: Ovi è stato feroce oppositore dell'allora sindaco Luca Sani, tra l'altro oggi portavoce in Toscana di quel Bersani tanto bersagliato da Renzi; Tassoni, invece, è un ex consigliere eletto del movimento civico Massa Comune, l'opposizione oggi più agguerrita contro l'amministrazione Pd di Lidia Bai.  Tra l'altro, l'ex Massa Comune è da sempre critico con le scelte fatte dalla sinistra locale e, in particolare, quelle del Pd. È uscito dalla civica da un po' di tempo e oggi si dice «non rappresentato da nessun partito politico», ma «palesemente schierato dalla parte del sindaco di Firenze, Matteo Renzi».  La bomba rottamarice, del resto, ha e sta attirando consensi e simpatie più sul piano della figura "rinnovatrice" (così almeno viene ritenuta) che come simbolo Pd. «Il rinnovamento, a prescindere, è sempre una buona cosa, quindi, porte spalancate a volti nuovi, giovani e avanti con meritocrazia e competenze, idee e innovazione», dice Tassoni, in linea con Ovi quando spiega che «molte persone sono interessate a Renzi, soprattutto giovani».  Posizioni e parole che spiazzano i democratici massetani. «Sono stupito - dice il capogruppo di maggioranza, Riccardo Rapezzi -. Sinceramente mi lasciano perplesso». Anche lui non aggiunge altro, perché l'argomento Renzi all'interno del Pd è da trattare con cautela. Anche Pini aspetta la segreteria, ma qualche commento in più lo lascia. «Ovi mi sorprende davvero; meno Tassoni, che ha sempre avuto a livello nazionale posizioni politiche diverse rispetto a quello locale».  Per la segretaria, uno dei motivi per cui gli ex nemici si stanno avvicinando al movimento renziano potrebbe consistere nel «voler destabilizzare il centrosinistra», cavalcando l'onda rottamatrice. Ma è un'altra la preoccupazione di Pini: «i movimenti interni al Pd». Lei stessa ammette che «sono tante» le persone vicine alle posizioni del sindaco di Firenze, altrettante quelle «pronte a salire sul suo carro. Occorre discuterne all'interno del partito», propone la segretaria.

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