Il Tirreno

Grosseto

Nervi tesi per 25 posti di lavoro

Fra.Go.
<b>SINDACATO.</b> Un&#146;assemblea e a destra Della Spora e Santini
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SINDACATO. Un’assemblea e a destra Della Spora e Santini

I sindacati soddisfatti: «Ora si pensi al futuro»

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 GROSSETO. È presto per cantar vittoria. Ma il voto favorevole di Unicredit, arrivato all'ultimo tuffo, ha fatto distendere i nervi dei sindacati e delle rsu, che ieri, per tutto il pomeriggio non hanno fatto altro che stare attaccati al telefono. In ballo non c'era soltanto il concordato e quindi la salvezza di Royal tuscany, ma ventiquattro posti di lavoro a rischio.  «Se il concordato passa - dice Fabio Della Spora, segretario dei tessili Cisl - quei dipendenti saranno salvi. A noi interessa quello, e che sia data continuità al progetto presentato da Barontini. Ora bisogna tornare a lavorare sul serio: tutte quelle donne se lo meritano». Quei posti di lavoro avrebbero fatto la differenza anche per i rappresentanti dei lavoratori. «Per tutto il giorno - dice Nadia Perino, rsu Cgil - non abbiamo fatto altro che tenerci in contatto. L'azienda ora deve tornare a lavorare senza più tutti questi spettri che per due anni ci hanno accompagnate». lo spettro della perdita di venticinque posti, ma anche la paura che con il fallimento di Royal Tuscany, qualcosa sarebbe cambiato anche nella fabbrica di Andrea Barontini.  La Cgil ieri, con il suo segretario del tessili fuori dalla città, di telefonate ne ha fatte più d'una, e oggi aveva già in cantiere una visita di persona, per tentare di sbloccare la situazione. «Se non ce ne sarà bisogno - dice Furio Santini - tanto meglio. Questo capitolo deve chiudersi definitivamente, e ora bisogna pensare ad andare avanti, a rilanciare un marchio che ha fatto la storia di questa città. E soprattutto, a tutelare il posto di donne che quel posto lo meritano». Le vestaglie azzurre, se non hanno ancora formalmente ottenuto questa di vittorie (la prossima settimana il collegio dei giudici dovrà omologare il voto dei creditori e accettare definitivamente il concordato), hanno messo in cantiere un altro punto. «Abbiamo presentato il verbale per la rateizzazione del dovuto a Previmoda - dice Fabio Della Spora - e l'ente ci ha già detto che questa possibilità possiamo tranquillamente percorrerla. Alle vestaglie azzurre quindi verrà versato, seppur a rate, il dovuto per questi ultimi sei mesi di lavoro. E anche questo serve a ripartire».

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