Il Tirreno

Grosseto

Il sindaco insiste: «La data del 2 novembre andava benissimo. Hanno scelto di non esserci perché non avevano niente da dire»

«L'opposizione? Oggi nei cimiteri non li ho visti»

Claudia Della Verde
<b>IL CONSIGLIO </b>di ieri a Porto Ercole
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IL CONSIGLIO di ieri a Porto Ercole

Il consiglio della discordia va in scena a Porto Ercole. E Cerulli non risparmia frecciate

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 PORTO ERCOLE. Un consiglio comunale "vero" a Porto Ercole non lo si vedeva (se mai lo si è visto) almeno dagli anni Ottanta. E ieri, dopo tanto attendere, i residenti della frazione non hanno avuto di che restare delusi. Nonostante il forfait annunciato di gran parte dell'opposizione, infatti, il dibattito è stato vivace. Merito anche dei consiglieri di minoranza di "Gente dell'Argentario", i quali - pur criticando anch'essi la scelta di un consiglio nel giorno dei morti - hanno comunque deciso di partecipare.  Un minuto di silenzio in ricordo delle vittime delle alluvioni e per commemorare la data, poi tutti a ruota libera. Primo fra tutti Arturo Cerulli che, nelle consuete comunicazioni del sindaco, non ha mancato di rispondere alle accuse lanciate dall'opposizione sulla data stabilita per il consiglio. «Polemiche assurde, mi hanno accusato di prendermela con i morti, oltre che con i vivi», dice il sindaco. «Oggi è una giornata lavorativa a tutti gli effetti. Abbiamo iniziato alle cinque, in via straordinaria, proprio per permettere una partecipazione collettiva». Arriva poi una bordata sugli assenti, soprattutto portercolesi: «Hanno perso un'occasione per far sentire la propria voce di fronte al loro pubblico - prosegue - avrebbero potuto finalmente dirci quali sono le promesse mai mantenute da questa giunta, le stesse promesse che nessuno sa enumerare o spiegare». Ringraziando i presenti, ricorda che ci sarà una seconda chance a Porto Ercole, col consiglio del 30 novembre: «Chissà che qualcuno non inventi altre scuse per sottrarsi ancora al dibattito». Prima di entrare nel merito dell'ordine del giorno, Cerulli aggiunge il "carico" sugli assenti: «Sono stato questa mattina al cimitero e nel primo pomeriggio sono andato alla messa a Santo Stefano, peccato che non abbia visto nessuno dei sei consiglieri di opposizione che oggi non sono qui».  Chiusa la "querelle dei morti", a riaccendere i toni hanno pensato quelli di Gente dell'Argentario. Con Leopoldo Bartolini che, oltre a opporsi a ogni proposta della maggioranza, ha chiesto lumi sulle variazioni di bilancio relative ai lavori pubblici. Questi non sarebbero gli stessi approvati il 21 giugno 2011. Inoltre risultano in entrata 22 mila euro di cui i consiglieri di minoranza non conoscono la provenienza: «Alcune opere sono sparite - dice Bartolini - se sono intervenuti cambiamenti vorremmo esserne informati in anticipo perché questo piano non corrisponde a quello passato». Cerulli si infuoca e ribatte: «Nessun gioco delle tre carte; non abbiamo fatto sparire nulla. Non sono un tecnico, ma ci fidiamo dei nostri dirigenti». E contraccusato di essere «maestro nel rigirare frittate», lascia la parola alla dirigente del settore finanziario che chiarisce: «Quei soldi sono un esubero proveniente dall'Acquedotto del Fiora».

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