Sicurezza
Dall'Udc a Renzi, Ovi non si nasconde
◗
CON RENZI. Roberto Ovi «Darà una scossa all'immobilismo dei partiti, in Maremma siamo in molti»
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA MARITTIMA. E' assai prudente, l'ex consigliere comunale massetano di opposizione Roberto Ovi, ma non nega il proprio interesse alle iniziative politiche del sindaco di Firenze Matteo Renzi, che reputa «un atto di coraggio contro gli assetti conservatori del Pd, del Pdl e dell'Udc». «Partiti - prosegue - che sembrano voler mantenere lo status quo, l'inefficienza e gli sprechi del settore pubblico». Non nega, inoltre, di aver partecipato «in veste di semplice simpatizzante» ad incontri tenutesi dai supporter del sindaco Matteo Renzi in alcuni Comuni della zona nord della Provincia, nel corso dei quali si è discusso delle proposte del primo cittadino fiorentino e dell'organizzazione da poter dare al movimento che, in Maremma, sembra avere già gambe solide. Consigliere Ovi, lei è sicuramente un moderato. Oggi, per paradosso, è dalla parte di un sindaco di sinistra come Renzi. «Sono dalla parte di un sindaco bravo, giovane ed impaziente di affrontare e risolvere con coraggio i tanti nodi e conflitti di interesse che stanno bloccando da molto tempo lo sviluppo dell'Italia». Le riforme che propone Renzi sono per molti quasi rivoluzionarie. «Non mi pare. Sono riforme di cui si parla da anni, anche da sinistra, mai realizzate per mancanza di coraggio. Soprattutto sono riforme che non comportano alcun costo per la collettività». Per esempio? «La privatizzazione e soprattutto la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, da assegnare con bando di gara, l'apertura alla concorrenza degli ordini professionali, secondo quanto auspicato dall'Antitrust nel 2009, la cancellazione delle Province, già approvata nel 1998 dalla commissione bicamerale per le riforme presieduta dall'onorevole Massimo D'Alema. L'abolizione del valore legale del titolo di studio, vecchia proposta di legge del senatore a vita don Luigi Sturzo del 1954, oltre che dei radicali». L'onorevole Luca Sani forse non sarà d'accordo. «Eppure fu proprio lui, nella sua relazione di sindaco al bilancio di previsione per l'anno 1996 del Comune di Massa Marittima, a parlare di "Comune sempre più controllore e sempre meno gestore"». Quante persone sono interessate al movimento di Renzi? «Molte, soprattutto giovani. Tra quelle un pò più attempate, come me, ci sono un gran numero di ex socialisti, che vedono giustamente in ciò che vuol fare Renzi la prosecuzione della grande riforma auspicata fin dalla fine degli anni settanta da Bettino Craxi, poi purtroppo naufragata». Quando verrà inaugurato a Massa Marittima il Circolo degli Amici di Renzi? «Non ho proprio idea. Per ora è un "pour parler". E poi, qualora si costituisse, credo sia opportuno dare spazio ai giovani, i migliori alleati di Renzi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
