Proteste
Uno strano matrimonio tra le tombe
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LE FOGLIE DI FICO che spuntano, germogliate nell’antico cipresso al cimiteroUna pianta di fico fiorisce dentro il tronco di un antico cipresso Al cimitero di Scarlino il fenomeno botanico desta stupore e curiosità
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SCARLINO. Nel celebrare la ricorrenza dei defunti gli scarlinesi quest'oggi potranno assistere a uno strano matrimonio: su uno dei due secolari cipressi del cimitero stanno infatti germogliando delle grandi e gialle foglie di fico. Un particolare che ha destato curiosità, anche se le origini rimangono un mistero. È stato realizzato alla fine dell'Ottocento, quel piccolo camposanto ai piedi della collina dove sorge Scarlino. Prima, i defunti trovavano sepoltura alll'ombra del Castello. Oggi invece i cari si piangono lì, al bivio con la frazione dello Scalo. Tante piccole lapidi, racchiuse in quattro mura sotto la custodia di una graziosa cappella. Sono tante le storie che si raccontano al suo interno, o magari che si possono immaginare. Una di queste è scritta su una delle lapidi (forse) più antiche, in cui sovrastano le immagini in bianco e nero di Giovanni e Angiolina, entrambi nati nella seconda metà dell'800. Lui ha grandi baffi bianchi e la giacca nera. Lei, la moglie, i capelli raccolti e lo sguardo intenso. La loro ultima dimora è proprio una delle prima che le persone si trovano davanti una volta entrati nel piccolo cimitero, accanto ai cipressi che sovrastano l'ingresso. Anche quegli alberi sono nati con le sacre mura della struttura, più di cent'anni fa. Da sempre fanno ombra sui defunti, ma mai Giovanni e Angelina avevano visto una cosa simile. Su uno dei due cipressi (quello a destra) da un po' sono spuntate delle foglie gialle e verdi. Grandi, troppo per essere figlie di quello stesso tronco: le foglie del cipresso sono piccole, verdi e sottili. Quelle sono grandi e ben colorate. Quelle non sono foglie di cipresso, e l'occhio attento di uno scarlinese le ha inquadrate subito: sono foglie di fico. La voce, dato lo strano matrimonio botanico si è sparsa alla svelta. Nessuno sa da dove sia spuntato quel fico, in molti hanno provato a dare una spiegazione, oppure ne hanno chieste al custode. Le ipotesi non mancano: un seme arrivato su quei rami con il vento, oppure il nido di qualche uccellino. Quasi impossibile che quelle foglie siano nate da una buccia di fico, perché nessuno, per quanto voglia sbarazzarsi degli avanzi del frutto appena gustato, riuscirebbe a gettarla a una simile altezza. Fatto sta che il seme lassù, a quattro metri da terra, ci è arrivato, e ha trovato il proprio attacco all'interno di un po' di terriccio rimasto a giacere su quei rami. Ora l'unica cosa che rimane da fare è star a guardare per quanto quelle foglie riusciranno a sopravvivere attaccate al cipresso. Probabilmente non a lungo, perché il freddo quest'anno dovrà pur arrivare. Ma fino ad allora, lo strano matrimonio tra fico e cipresso resterà ad accogliere i fiori che le persone porteranno ai propri cari. A.F.
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