Il Tirreno

Grosseto

La Maremma sfila sul red carpet

Elisabetta Giorgi
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L’EVENTO. Il cast del film “I primi della lista” con a destra il grossetano Francesco Turbanti

Un esercito di giovani talenti alla ribalta del festival del cinema di Roma

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 GROSSETO. Arrivati da strade diverse, folgorati da una passione comune. È un piccolo plotone di registi, attori o fotografi maremmani, talenti in erba o già "collezionisti" di premi sopraffini, che in questi giorni sono protagonisti al Festival internazionale del film di Roma.  Fino al 4 novembre la kermesse capitolina vedrà sfilare un talentuoso stuolo di maremmani con storie in concorso e non. Dal regista grossetano Stefano Lodovichi al maglianese Stefano Chiodini; dall'orbetellano regista e sceneggiatore Alessandro Capitani alla giovanissima promessa Francesco Turbanti, fino a un'altra maremmena - stavolta illustre - che si cimenta nella pellicola di un regista esordiente. È la sfida di Laura Morante protagonista in "Appartamento ad Atene", opera prima di Ruggero Dipaola. C'è poi il più giovane del gruppo: Francesco Turbanti, 23 anni, grossetano doc trapiantato a Roma e coprotagonista del film "I primi della lista" presentato al festival romano come evento speciale. Diretta da Roan Johnson, è la storia vera del clima respirato a Pisa nel 1970, quando si ventilava un colpo di stato fascista. E lui, che nel film recita da coprotagonista nei panni di Renzo Lulli, si trova coinvolto con gli amici in una fuga rocambolesca dalla quale uscirà profondamente trasformato. Partito senza enfasi, spiega da Roma, «maturerò una convinzione persino superiore agli altri». Una rivoluzione tutta da scoprire e assaporare, pari ad altre già testate. Francesco, che ha appena finito di recitare in "Acciaio" tratto dal libro di Silvia Avallone (premio Campiello), viene dal teatro. «Sono partito con una piccola scuola a Roma; la mia formazione maggiore è stata con Andrea de Magistris. Quest'anno ci siamo costituiti come compagnia di teatro di ricerca: la Dynamis». Ma il cinema va avanti.  Applausi a scena aperta sono arrivati ieri per Stefano Lodovichi, talento grossetano di 28 anni che oggi stesso cerca attori al Museo del fumetto di Lucca per il suo prossimo film sulla vita di Pascoli. A Roma Lodovichi ha presentato "Pranzo di Natale" della Marechiaro produzione: un progetto corale a più voci (più episodi) di cui lui stesso ha diretto 10 minuti accanto a una piccola, preziosa rappresentanza di maremmani. Firmano la fotografia Benjamin Maier, amico tedesco che vive a Gavorrano; accanto a lui Francesco Rossi e Iacopo Pineschi. Assistente alla regia è il grossetano Samuele Pari.  Orbetellano, 31 anni, Alessandro Capitani i mesi scorsi a Roma ha sbancato a un concorso nell'ambito del Festival del cinema della Capitale: un bando indetto dalla Fondazione Cinema per Roma e dal ministero della Gioventù per promuovere iniziative volte alla diffusione della cultura cinematografica tra i giovani. Fulcro della collaborazione è l'Ncn Lab, un laboratorio concepito come spazio di sperimentazione al quale Alessandro ha partecipato da protagonista, intascando il primo premio (25mila euro), oltre al via libera a fare un film con la sceneggiatura premiata. Il film, "La legge di Jennifer", uscirà il 16 dicembre e racconta la storia di una bambina alle prese con la chirurgia estetica dei genitori. «Per i genitori significa la bellezza a tutti i costi; per lei significa perdere le coordinate e non riconoscersi più nel mondo». Storia di ossessioni e deformazioni moderne. Come quella raccontate da un altro talento sopraffino, il maglianese Stefano Chiodini che - pluripremiato in concorsi internazionali - al festival di Roma cura le videointerviste alle star della kermesse. E intanto Mediaset ha acquistato i diritti sul suo "Le ali della farfalla".

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