Il Tirreno

Grosseto

Monte Argentario. Rissa sulla data scelta dal sindaco Cerulli. Che replica: «Solo strumentalizzazioni, la seduta si farà»

L'opposizione boicotta il consiglio a Porto Ercole

<b>SOTTO ACCUSA </b>Il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli
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SOTTO ACCUSA Il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli

«Il 2 novembre si ricordano i defunti, la convocazione è un'offesa»: Api, Pd e Voci disertano

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 PORTO S. STEFANO. Il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, convoca per la prima volta a memoria d'uomo una seduta ufficiale del consiglio comunale a Porto Ercole, per ritessere personalmente i rapporti con il sempre inquieto elettorato portercolese. E l'opposizione gli boicotta subito l'operazione, cogliendo al balzo l'assist offerto dalla scelta, non felicissima, della data.  Oggi, si sa, è la giornata di commemorazione dei defunti. E proprio per oggi - alle 17 nelle ex scuole elementari di Porto Ercole - il sindaco ha chiamato a dibattito i consiglieri. Secondo Cerulli l'orario prescelto non interferisce con le funzioni religiose. Ma sia a Porto S. Stefano che a Porto Ercole questa giornata è particolarmente sentita. Gli stessi motopescherecci rispettando un'antica tradizione sono andati in pesca ieri, festa di tutti i santi, e sono quasi tutti in banchina oggi. Magari di tutto questo in Comune si poteva tenere un po' più conto. Fatto sta che i gruppi consiliari di minoranza del Pd, Api e Voci, ne fanno un caso. Etico e politico, annunciando il boicottaggio della seduta: Giuseppe (Api), Nazzareno Alocci Lorenzo Bracci, Maria Rosa Canalicchio (Pd), Azelio Bagnoli, Claudio Busonero, Claudio Fanteria (Le Voci) comunicano a mezzo stampa e con una nota congiunta che oggi diserteranno il consiglio. «Vogliamo esprimere - scrivono - il nostro disappunto per la mancanza di rispetto nei confronti del giorno dedicato alla commemorazione dei defunti. E anticipiamo pubblicamente l'assenza dai banchi del consiglio. Pur essendo un giorno lavorativo, è noto che si tratti di una ricorrenza molto sentita anche nella nostra comunità. È purtroppo anche noto l'atteggiamento arrogante del sindaco e dei suoi stretti collaboratori nei confronti dei vivi, e adesso registriamo il salto di qualità di tale insolenza anche verso chi non c'è più. Vista anche la mancanza di calendarizzazione delle sedute e la conseguente irregolarità delle convocazioni (l'ultimo consiglio è del 21 giugno!), ci sembra anzi che certe scelte siano premeditate».  E Cerulli ora cosa farà? Deciderà magari di rimandare? «Neanche per idea», replica il sindaco. «Non c'è alcuna ragione per rinviare. Questa giunta ha il massimo rispetto per la ricorrenza, tanto che prima del consiglio saremo a Porto Ercole, al mattino, e a Santo Stefano, dalle 15, per le messe e la deposizione dei fiori. Mai nessun consiglio è stato convocato alle 17, un orario scelto proprio per consentire a tutti di onorare la giornata dei defunti e poi partecipare. Quella di domani (oggi, ndr) è una giornata lavorativa, scuole e uffici funzionano. Il punto vero è un altro: siamo di fronte alla solita pochezza e alla solita paura del confronto da parte dell'opposizione. Che non avendo argomenti seri si aggrappa a tutto per trovare qualcosa da dire. Io di cose invece, in questo consiglio, ne dirò tante. Vedrete». R.W. e E.G.

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