Il Tirreno

Grosseto

Scarlino, lo scontro Bizzarri-Pro Loco

«Io ho perso il controllo Ma Culatti è offensivo»

<strong>SINDACO </strong>Bizzarri
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SINDACO Bizzarri

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SCARLINO. Continua il botta e risposta tra il sindaco Maurizio Bizzarri e il presidente della Pro Loco Roberto Culatti dopo l'assemblea della scorsa settimana, in cui è andato in scena il faccia a faccia post Carriere 2011. Il numero uno dell'associazione ha accusato il primo cittadino di aver detto molte falsità, avvertendolo tra l'altro che avrebbe replicato punto su punto. E Bizzarri non ha fatto attendere la controrisposta. Parla dell'assemblea, in cui sperava «si fosse aperto un nuovo fronte di ascolto». Ma «la speranza ha lasciato ben presto il posto alla delusione», dice, «perché l'occasione per fare tutti un passo indietro, e ricostruire sulle macerie di quest'anno un percorso per la Festa del 19, non è stata colta». Anzi, «non si è voluto coglierla, perché non si è voluto fare chiarezza su alcuni punti essenziali, che dovrebbero essere alla base di una Pro Loco, e che purtroppo ledono seriamente la credibilità di questa "nuova" associazione». Alle richieste del sindaco, come lui stesso spiega, «non sono seguite risposte (da Culatti, ndc.) se non fumose, quando non cariche di sarcasmo e arroganza, alle quali ho reagito con rabbia ma non livore. Di fronte a tante falsità», Bizzarri ammette di aver «perso il controllo». Ma la sostanza resta: rispetto per l'autonomia della Pro Loco, dice il sindaco, ma il presidente sa che per organizzare la festa «ha avuto dall'amministrazione grande appoggio economico, logistico, una sede e la disponibilità delle risorse umane del Comune». Come dire: o Culatti viene a miti consigli, o col Comune ha chiuso.

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