Finanza
Tribunale. Torna in aula per la vicenda relativa allOrto del Lilli
Faenzi rinviata a giudizio È accusata di diffamazione
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IN TRIBUNALE. Lex sindaco Monica Faenzi rinviata a giudizio 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. È stato disposto un nuovo processo - ma si tratta della stessa vicenda di cui abbiamo dato conto nei mesi scorsi - per l'ex sindaco di Castiglione della Pescaia, Monica Faenzi, imputata di diffamazione a mezzo stampa per un comunicato del febbraio 2007 a proposito della questione Orto del Lilli. Il processo era già finito davanti a un giudice nel dicembre scorso, con citazione diretta, ma alla prima udienza di quel processo la difesa aveva fatto notare al magistrato che la tipologia del reato richiedeva il filtro dell'udienza preliminare. Così il fascicolo era tornato al pubblico ministero che aveva formulato la richiesta di rinvio a giudizio: il gup Mezzaluna ha adesso accolto la richiesta. A giudizio (la prima udienza dibattimentale è fissata per il 16 dicembre prossimo) andranno Faenzi e l'ex addetto stampa Silvia Duchi. Invece è stata stralciata la posizione del coimputato Daniele Falagiani, avvocato e dipendente del Comune di Castiglione in qualità di responsabile dell'ufficio legale: per lui l'udienza si svolgerà con il rito abbreviato, sempre davanti al gup Mezzaluna che ha fissato il prossimo appuntamento al 2 dicembre. Parte civile è Pasqualina Basta. Le premesse risiedono in questioni urbanistiche che avevano animato il dibattito politico dell'epoca (gennaio 2007). Italia Nostra aveva presentato ricorso al Tar contro il progetto di sistemazione e il sindaco aveva replicato: tale comunicato, inviato dall'amministrazione, era stato pubblicato il giorno successivo sugli organi di informazione locali. Perché la querela? Perché la Basta si era sentita diffamata da due passaggi del comunicato. Nel primo era stata definita come «moglie di uno dei più noti costruttori maremmani». Nel secondo era stata additata come cattivo esempio «visto che proprio due giorni fa - aveva scritto il sindaco - in seguito a verbale dei vigili urbani ho firmato un'ordinanza sindacale per il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie di un'area di sua proprietà. E recentemente ha anche ricevuto un verbale per un abuso edilizio». Affermazioni non veritiere, secondo Pasqualina Basta, che si era rivolta alla Procura di via Monterosa costituendosi parte civile (ma non contro l'ex addetta stampa) affidandosi all'avvocato Vannetti. L'abuso edilizio risalirebbe a moltissimi anni prima e dell'ordinanza Pasqualina Basta non avrebbe ricevuto notifica (sarebbe poi stata annullata). E infine il marito non è un costruttore ma un ingegnere ambientale. Stando all'imputazione, la Faenzi e Falagiani avrebbero elaborato il contenuto del comunicato che la Duchi aveva poi redatto e sottoposto di nuovo a loro due, che lo avevano approvato. E quindi era stato inviato agli organi di informazione per la pubblicazione.
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