La manifestazione
Amiata d'Oro: boom di vendite
Fiora Bonelli
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PRODOTTI TIPICI. Boom di vendite sull Amiata Commercianti soddisfatti per gli incassi della kermesse
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CASTEL DEL PIANO. Le degustazioni "Amiata Oro" proposte a Castel del Piano lo scorso weekend, deludenti in quanto a numero di visitatori hanno colto però l'obiettivo di far conoscere e acquistare prodotti esclusivi a chi è venuto in Amiata con questo scopo. Così almeno dicono molti espositori che hanno partecipato alla festa, rivolta, come annunciato dall'assessore Maurizio Pii, a un target di intenditori. «Siamo andati a far conoscere prodotti di qualità», commenta Sandro Feri, commerciante. «È venuto solo chi voleva assaggiare prima di acquistare. Perché - spiega - comprare una bottiglia di Montecucco da 18 euro, implica aver modo di assaggiarlo bene e essere convinti. E così per formaggi e salumi. Io dico che abbiamo raggiunto l'obiettivo. La gente ha comprato, e anche molto. Si è venduto, in tutte le cantine, vino, olio, formaggio. Non era una festa da folla». Michele Bartalini, presidente del Centro commerciale naturale, osserva che se è vero che poche sono state le persone nelle stradine del centro, è altrettanto vero che si è assaggiato e venduto tantissimo: «Le cantine a fine domenica erano vuote di prodotti. Gli imprenditori sono stati contentissimi», afferma. «Bisognava attivare contatti con agenzie di viaggio per portar su un po' di gente», nota invece Sandro Ginanneschi, della minoranza di Castel del Piano. «Ma se gli espositori sono contenti, contenti loro... Contenti tutti». D'altra parte, che Amiata Oro volesse essere una manifestazione "di nicchia" lo dimostra il fatto che si è scelto il fine settimana in cui c'erano manifestazioni come Piazze d'Europa a Grosseto, il Crastatone a Piancastagnaio, la festa del Marrone a Santa Fiora. «Si è cercato di creare un evento in grado di comprendere le reali esigenze imprenditoriali e promozionali delle categorie di riferimento e del territorio, mettendo al centro un consumatore da informare, fidelizzare e attrarre come turista», dice l'assessore Pii. «Proporre non solo degustazione, ma un prodotto tipico di stagione, spiegato dagli stessi imprenditori che lo producono e che conoscono le ricette della tradizione. Il tutto come una parte di programma di appuntamenti stagionali, finanziati e organizzati dagli stessi imprenditori del Centro commerciale naturale». «Non era una sagra e dunque non aspettavamo tanta gente», spiega il sindaco Franci. «Degustazioni e abbinamenti sono riusciti. Se mai bisogna pensare, il prossimo anno, a una maggiore concentrazione delle cantine, perché c'era forse troppa dispersione degli ambienti». «L'immagine è stata ottima», confermano Charlotte Horton, proprietaria del castello di Potentino, e Giulio Bonelli, produttore di olio e vino. «E il fatto che vi siano stati moltissimi produttori a scendere in campo e mettersi in gioco è un buon segno. Come prima edizione, dunque, è andata bene - conclude la Horton - anche se c'è bisogno di aggiustare qualcosa, come la data che personalmente spingerei ai primi di dicembre».
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