Il Tirreno

Grosseto

Il Polo grafico omaggerà la memoria del grande scrittore, già professore di storia e filosofia

Una scuola intitolata a Bianciardi

Stefano Fabbroni
Una scuola intitolata a Bianciardi

Il Comune di Grosseto ha espresso parere favorevole, l'iter è avviato

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Lo scrittore conteso, dimenticato, recuperato. Dopo anni di dibattito sulla memoria bianciardiana, tra non molto una scuola - il Polo commerciale Artistico Grafico Musicale di Grosseto - porterà il nome del celebre scrittore Luciano Bianciardi. La giunta comunale ha adottato una delibera in cui dà il via libera all'intitolazione, anche se il fatto che la scuola possa fregiarsi della targa "Luciano Bianciardi" affissa al cancello d'ingresso va attribuito alla volontà della dirigenza dell'istituto che l'ha fortemente voluto.

Un'operazione che rende giustizia e recupera una straordinaria memoria letteraria.  È stato il dirigente scolastico Daniela Giovannini, sentito il collegio dei docenti, a proporre (come si legge nella delibera comunale) di «intitolare questo nuovo istituto nato dall'accorpamento di singoli rami didattici di vari istituti superiori grossetani a Luciano Bianciardi, nostro illustre concittadino».  Tutto ciò a testimonianza di come la memoria di questa grande figura di letterato (nonostante altalenanti oscillazioni e recuperi di memoria più o meno tardivi) non si sia perduta nel tempo ma rappresenti un'impronta culturale indelebile che alcuni docenti hanno sentito profondamente, decidendo di trasmetterla ai propri studenti. 

Ma come siamo arrivati fin qui? La scuola coltivava il sogno da tempo. «Per noi è motivo di orgoglio essere citati con il nome e il cognome di una figura così emblematica nel panorama letterario maremmano e italiano. Dunque ci chiameremo "Luciano Bianciardi" - spiega Maurizio Cavina, docente del Polo Grafico - Un bel risultato su cui la dirigenza ha avuto un'idea precisa e che, dopo aver seguito un suo iter burocratico, finalmente è stato raggiunto».  Di fatto occorre anche l'imprimatur della Prefettura, ma intanto l'ok del Comune è arrivato e il percorso è molto più che a buon punto.

E chissà cosa penserebbe lo stesso autore della "Vita agra" se venisse a sapere che una scuola grossetana sarà intitolata a lui; lui che ha sempre avuto un legame profondo con la sua Maremma, nella quale ha vissuto parte della sua esistenza e in cui ha realizzato uno spaccato importante dell'attività intellettuale, in primis quello di insegnante, traduttore e direttore della biblioteca Chelliana.  La proposta di intitolazione, inoltrata dalla dirigente scolastica e dal collegio dei docenti della scuola, ha trovato dunque una risposta immediata e positiva nell'amministrazione comunale che ha fornito, senza indugi, un parere favorevole alla questione. 

«Dedicare una scuola a uno scrittore così celebre - dice il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi - è un passo doveroso e importante anche per il Comune, perché identifica il personaggio con la città in cui è nato e ha vissuto a lungo». Anche negli anni milanesi Bianciardi ha sempre guardato con occhio affettuoso e mai distante alla sua città. «Abbiamo colto al volo la richiesta di intitolare il nuovo istituto allo scrittore, in onore a chi ha reso illustre la Maremma in tutt'Italia e per lo sforzo letterario che lui stesso ha profuso nel corso della sua carriera, senza dimenticare il coinvolgimento e l'arricchimento culturale che ha dispensato sul nostro territorio, come testimoniato dalle opere che ci ha lasciato».

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