Il Tirreno

Grosseto

«Porteremo Trenitalia davanti al giudice»

Elisabetta Giorgi
<b>CONFCONSUMATORI.</b> Marco Festelli
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CONFCONSUMATORI. Marco Festelli

Confconsumatori minaccia azioni legali. Rete imprese sul piede di guerra

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 GROSSETO. Pronti a far causa a Trenitalia perché non sopprima le quattro tratte. Come? Con un'azione inibitoria prevista dal Codice del Consumo, e che minaccia di portare davanti al giudice civile i dirigenti delle ferrovie. Confconsumatori scende in campo sulla ventilata soppressione degli Eurostar City e lo fa con una sorta di "provocazione".  «Siamo pronti a collaborare con le istituzioni locali - esordisce il presidente dell'associazione, Marco Festelli - per impedire la cancellazione delle fermate Eurostar City dalla stazione di Grosseto. Sarebbe un danno di immagine per il territorio, un danno economico per le imprese e il turismo e un'ingiusta diminuzione di servizi per gli utenti delle ferrovie».  Per questo Confconsumatori è disponibile, «se Comune, Provincia e Camera di Commercio lo riterranno utile, a sostenere ogni forma di protesta e, come estrema ratio, a valutare la possibilità di proporre un'azione inibitoria ex articolo 140 codice del consumo nei confronti di Trenitalia in quanto anche i consumatori/utenti grossetani hanno diritto a servizi pubblici erogati secondo standard di qualità e di efficienza». Con l'azione inibitoria il giudice ordina la rimozione di comportamenti ritenuti lesivi. In questo caso Confconsumatori potrebbe decidere di far causa a Trenitalia perché il giudice ordini di fermare i tagli. Realisticamente Festelli la definisce «una provocazione che non sappiamo ancora quanto praticabile, poiché la posta in gioco non è nemmeno la qualità di un servizio ma addirittura la "soppressione" di un servizio fondamentale. Sotto il profilo generale è bene ricordare che i servizi ferroviari grossetani già sono scadenti e che la battaglia intrapresa non è migliorativa ma solo destinata a evitare il peggio. In assenza di un vero aeroporto e con la rete ferroviaria degli anni '20, si impone la necessità di esprimere un "sì" convinto al miglioramento della rete stradale con la costruzione dell'autostrada. Esprimere dubbi sul tracciato o sulla tipologia - conclude il presidente - fa solo il gioco di chi dichiara (ma che in realtà non ha alcuna intenzione a farlo) di costruire qualcosa per la Maremma».  Rete imprese.Sempre più riserva indiana e sempre più isolati. Mauro Ciani, direttore di Rete Imprese, commenta così la situazione in provincia di Grosseto alla luce delle ultime notizie sulle tratte di Trenitalia.  «In un momento così difficile dell'economia in generale e della nostra provincia in particolare, carente di infrastrutture e collegamenti sia viari che aerei, questa decisione penalizza ulteriormente il tessuto economico del nostro territorio».  «Condividiamo appieno - continua Pier Ferruccio Lucheroni presidente di Rete Imprese - quanto sostenuto dal presidente Lamioni, unico interlocutore economico istituzionale del mondo imprenditoriale, quando afferma che Stato e Regione ci penalizzano a prescindere, non tenendo in minima considerazione lo sforzo che il comparto economico di questa provincia sta facendo a dispetto di una crisi sempre più incipiente. È venuto il momento che le istituzioni e il mondo imprenditoriale chiariscano una volta per tutte con la Regione e il Governo che non solo siamo stanchi di essere toscani di "Serie B", ma anche di essere solamente toscani. Siamo però convinti che di fronte a questo ennesimo schiaffo il proficuo rapporto che in questi anni ha caratterizzato il legame tra Provincia e Ccia, farà sentire la voce del territorio e delle imprese».

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