Il Tirreno

Grosseto

Oltre mille firme per le unioni civili

<b>ARCI.</b> Un momento dell&#146;intervento di Paola Concia
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ARCI. Un momento dell’intervento di Paola Concia

Raccolte dall'Arci in tre giorni. E la Concia attacca il Pd

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 GROSSETO. «Mille firme, più di mille firme in tre giorni». È il risultato raggiunto dall'Arci a Grosseto che in un gazebo in piazza Dante sta raccogliendo firme per chiedere l'istituzione del registro delle unioni civili in Comune. È un risultato che arriva nel giorno in cui è a Grosseto, invitata dall'Arci, Paola Concia, la parlamentare del Pd che si è scagliata contro i consiglieri comunali del suo partito rei di non aver votato la mozione di Sel che chiedeva l'istituzione del registro nel Comune di Grosseto.  «Penso - ha detto davanti alla platea della sala Pegaso - che i grossetani abbiano detto con chiarezza che città vogliono. Adesso senza fare tragedie immagino che andrete a consegnare al sindaco questa petizione e serenamente si ripensa, si mette a posto quella mozione e si approva: queste sono le istituzioni che ascoltano i cittadini. Si dirà che ci sono altre priorità, ma noi rappresentiamo i cittadini e non siamo noi a poter decide quali sono le priorità! Adesso rivedete quella decisione».  Il presidente dell'associazione L'Altra Città, Simone Giusti ha parlato di Grosseto come di una città «chiusa e poco accogliente» e ha annunciato che si farà «portatore di questa battaglia» nella sua associazione, mentre rivolto al consiglio comunale ha detto che «di questa cosa ci si deve occupare, è una cosa che va fatta».  Per Marco Buzzetti, padre del segretario provinciale di Sel Davide e presidente provinciale dell'Agedo, l'Associazione genitori di omosessuali, il vero motivo per cui quella mozione non è stata approvata sarebbe il perdurare di una discriminazione che colpisce gli omosessuali.  L'assessore comunale Giovanna Stellini non ha nascosto che avrebbe votato a favore e ha messo a disposizione la sua delega alla cultura per cercare di affrontare la questione.  Per il presidente regionale dell'Arci Gianluca Mengozzi, da Grosseto «arriva uno scrollone» e l'Arci dovrà impegnarsi per ottenere l'istituzione del registro delle unioni civili in tutti i Comuni della Toscana. «Mi prendo questo impegno» ha detto Mengozzi, anche se non ha nascosto che «se resta solo atto simbolico è fondamentale, ma senza contenuti resta tale».  Sicuramente non ha convinto la platea né l'onorevole Concia, l'intervento del consigliere del Pd Lorenzo Mascagni, che in consiglio comunale ha votato contro la mozione. Mascagni ha ribadito la sua posizione chiedendo, da cattolico, un approccio laico e richiamando la sentenza 138/2010 della Corte Costituzionale che demanda al Parlamento di affrontare, in particolar modo, il tema dei diritti delle coppie omosessuali. Per Mascagni occorre chiedersi, come fa la Consulta, se il fatto che l'ordinamento impedisca il matrimonio omosessuale sia discriminatorio e chiedersi attraverso quali strumenti garantire diritti anche alle coppie omosessuali. (e.p.)

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