La manifestazione
Ferisce il rivale d'amore con la roncola
Fra.Go.
Aggressione nel parcheggio, riconosciuto dal tatuaggio
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GROSSETO. Si erano incontrati per chiarire "vecchie ruggini", invece l'appuntamento si è trasformato in un duello finito a roncolate con due feriti. Uno dei due, un tunisino di 30 anni, dopo i punti di sutura era scappato dall'ospedale. Il suo aggressore, un polacco di 25 anni, è stato identificato dagli uomini delle volanti grazie a un tatuaggio. Le vecchie ruggini avevano un nome. Quello di una donna dell'est, contesa tra l'amico del ferito e il polacco. Il 30 settembre, alle 23, l'appuntamento in via Sabotino, nel parcheggio della Pam. Il polacco tira fuori una roncola e ferisce il suo rivale in amore, un tunisino di 30 anni. Il nordafricano che era con lui, e che di anni ne ha 39, si mette in mezzo per dividerli ma viene ferito a un braccio. Un taglio profondo, lungo 15 centimetri, che sarà suturato poco più tardi all'ospedale Misericordia di Grosseto. L'uomo viene medicato, ma prima che i sanitari abbiano finito di fare il loro lavoro, il trentanovenne è già lontano dall'ospedale. Il suo amico invece, viene medicato direttamente in via Sabotino. Ha una ferita al dito di una mano, niente di preoccupante. Gli uomini delle volanti cominciano le ricerche. In questa storia di amori e corna, però, c'è qualche elemento particolare: il nordafricano ferito scappa dall'ospedale e non viene più trovato. Il polacco, il 30 settembre ancora non ha un'identità precisa. Cominciano i riscontri, la comparazione della descrizione fatta dell'aggressore con il materiale conservato in questura. A marzo, l'aggressore era stato fermato durante un pattuglione, i controlli straordinari delle volanti. Gli agenti lo avevano fotografato, e su una spalla avevano notato una tigre tatuata. Un segno distintivo preciso, quindi, che è stato riconosciuto da uno dei due aggrediti. Quando gli agenti hanno trovato quella foto e quel fascicolo hanno chiesto al nordafricano di tornare in questura. Il trentenne lo ha riconosciuto e il polacco, che fino alla sera dell'aggressione frequentava la Caritas per avere un po' di cibo caldo e qualche vestito pulito da mettersi addosso, si è volatilizzato nel nulla. La polizia ora lo sta cercando. Nei suoi confronti è scattata una denuncia per lesioni personali aggravate e per porto abusivo di arma da taglio. Non era la prima volta che l'uomo veniva fermato a Grosseto. Una denuncia nei suoi confronti era stata fatta da una donna che ha raccontato ai carabinieri di essere stata picchiata. Poi la storia con la ragazza dell'est, contesa tra lui e il nordafricano che vive a Grosseto e lavora saltuariamente nelle campagne della provincia. Anche lei, difficile da individuare, per gli agenti. perché in quel menage a trois, della donna, il nordafricano conosce soltanto il nome di battesimo. Che forse, non è nemmeno quello vero.
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