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Grosseto

Bus acquistati "sulla carta" Il Tar boccia Tiemme e dà ragione al Comune

<b>LA SENTENZA.</b> Il Tar non ha accolto l&#146;istanza di ricorso presentata da Tiemme contro il Comune
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LA SENTENZA. Il Tar non ha accolto l’istanza di ricorso presentata da Tiemme contro il Comune

La società aspettava la consegna in caso di aggiudicazione Simiani: «È una partecipata, non possiamo sperperare»

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 PORTO SANTO STEFANO. Il Tar dà ragione al Comune di Monte Argentario. Questa volta, non c'entrano i pontili e nemmeno le casette in Feniglia. Il pomo della discordia è la gara d'appalto per la gestione del servizio di trasporto scolastico vinta dalla società di Luca Falaschi. Tiemme aveva partecipato alla gara ma era stata esclusa. Per i giudici, la società doveva avere già acquistato i bus.  Niente da fare, quindi, sull'annullamento della delibera di assegnazione dell'appalto. Tutto è cominciato all'inizio di agosto, quando Tiemme, insieme ad altre due aziende di trasporto locale, la Nannoni bus e la Viaggi vacanze, aveva presentato la documentazione per partecipare alla gara. Documentazione che però era sembrata insufficiente alla commissione giudicatrice. La Tiemme infatti non aveva acquistato i sette autobus che servivano per garantire il servizio. O meglio, quegli autobus non erano ancora parcheggiati nel piazzale della società di trasporti. I contratti, Tiemme li aveva già stipulati, e nella documentazione presentata al Comune c'erano i numeri di matricola dei mezzi acquistati, che sarebbero stati consegnati a Tiemme solo nel caso in cui l'azienda avesse vinto la gara. «Siamo una società a partecipazione pubblica - aveva detto il presidente Marco Simiani - e non possiamo spendere soldi senza avere poi la garanzia del servizio».  L'impegno di spesa si aggirava infatti sul mezzo milione di euro. Ma come garanzia, al Comune di Monte Argentario, quei numeri di matricola non sono sembrati sufficienti. E così Tiemme non è stata ammessa a partecipare al bando di gara che è stato poi vinto da un'altra azienda che ha già preso servizio.  Era stata la società di trasporti a presentare ricorso al Tar. Ma i giudici della prima sezione hanno dato ragione al Comune di Monte Argentario. Perché la gara fosse legittima, secondo il tar, gli autobus ordinati da Tiemme dovevano essere già parcheggiati nel piazzale della società di trasporti. Nonostante quindi i certificati e i contratti, Tiemme è ora costretta a farsene una ragione. Il servizio sarà effettuato dalla società di Luca Falaschi. I suoi autobus hanno già cominciato ad accompagnare i bimbi a scuola.

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