Il Tirreno

Grosseto

Un percorso imprenditoriale per il reinserimento

I disabili fanno pasta fresca la sfida della fondazione Il Sole

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 GROSSETO. Un negozio di pasta fresca, con tanto di due laboratori, gestito da otto ragazzi disabili. E' questa la nuova sfida della Fondazione "Il Sole" che, avendo come stella polare l'integrazione in società dei diversamente abili, ha puntato su un'attività che dovrà confrontarsi con le logiche di mercato.  «Scommettiamo su noi stessi e vogliamo provare a camminare con le nostre gambe - dice il presidente de "Il Sole" Massimiliano Frascino - vogliamo dare una risposta a chi è tagliato fuori dal ciclo scolastico». Gli otto ragazzi di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, «con difficoltà mentali ma senza problemi fisici gravi», verranno assistiti da una cuoca e da alcuni operatori ma avranno un contratto, uno stipendio e le ferie. «Questo è il frutto della terapia occupazionale svolta durante l'anno. Inoltre un corso di formazione insegnerà loro cosa vuol dire gestire una cooperativa. Dovranno svegliarsi presto tutte le mattine ed impareranno ad assumersi le responsabilità che comporta un'attività lavorativa - sottolinea Frascino - ovviamente non produrranno pasta in quantità industriale, però dovranno essere in grado di portare avanti il negozio». Il progetto, grazie al bando regionale per il fondo sociale europeo "Esprit", ha usufruito di 30 mila euro per l'inizio attività da spendere entro maggio 2012. Per questo motivo le tappe dovranno essere rigorosamente rispettate. «Entro gennaio dobbiamo costituire una cooperativa sociale di tipo B, quelle che per legge prevedono almeno il 30% dei lavoratori composto da persone svantaggiate - spiega Roberto Marcucci, responsabile servizi de "Il Sole" - a marzo vogliamo l'apertura del negozio ed a maggio dovremo avviare l'attività, pena la perdita della sovvenzione». Una sfida dai tempi contingentati e che, solo per i macchinari, richiederà un investimento di altri 40/50.000 euro. Per questo motivo la fondazione Il Sole lancia un appello. «Ci occorre un fondo di circa 80/100 metri quadri. Chiunque ne abbia la disponibilità si rivolga a noi e ovviamente pagheremo un affitto a prezzi di mercato (i primi sei mesi di affitto sono garantiti dal finanziamento europeo ndc). Agli altri cittadini l'invito è sempre quello di devolvere una donazione». (banca della Maremma - Via Unione Sovietica 42 Iban - IT 62 M 08636 14301 00 00 00 311 562 Poste Italiane - Agenzia Grosseto centro Iban - IT 55 G 0761 14300 0000 27 02 41 81 Monte dei Paschi - Agenzia Sede, piazzetta del Monte dei Paschi Iban - IT 61 T 01030 14300 00 000 38 80 732). Il nome del marchio di pasta? «Ancora non lo abbiamo deciso». (l.s.)

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di Redazione web