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Grosseto

IL CASO

Democratici spaccati sulle coppie di fatto

Al.Fae.
Democratici spaccati sulle coppie di fatto

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 GAVORRANO. Unioni civili e Pd: il caso. Sono due segnali completamente diversi quelli arrivati da Grosseto e da Gavorrano da parte dei democratici: nel primo caso si è trovata più confusione di una vera e propria contrarietà, mentre nel Comune minerario non solo i rappresentati del partito si sono fatti compatti, ma hanno trovato anche un punto di aggregazione con quella maggioranza con cui non scorre buon sangue. «All'interno del Pd nazionale è in corso una riflessione sulle unioni civili, con l'elaborazione di una proposta di legge che va verso il loro riconoscimento» dice Barbara Pinzuti, segretario provinciale Pd. Quindi, qual'è la linea in Maremma? «La discussione è in corso, ma è ovvio che la direzione è quella che rispecchia il livello nazionale. Il caso di Gavorrano ne è un esempio». A Grosseto quindi cos'è successo? «C'è stata una diatriba politica, in cui una mozione è stata strumentalizzata da Sel per mettere in difficoltà l'alleanza». Non la nomina, ma si riferisce a quella tra Pd e Udc. Per Pinzuti quindi non è stato tanto un problema di contenuti o di valori, quanto un'azione mirata da parte di Sel per mettere in i bastoni tra le ruote nell'alleanza tra il Pd e Udc, puntando sull'ispirazione cattolica di quest'ultimo. Nei contenuti, infatti, il documento avrebbe potuto avere un esito diverso se la sua natura non fosse stata quella della strumentalizzazione, secondo il segretario piddino. «Alla fine la votazione è stata più politica che nel merito. Se il testo della mozione fosse stato discusso e ragionato da tutti, è probabile che sarebbe stato approvato anche a Grosseto».

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