Il dolore
«Bene le strutture ricettive»
Stefano Fabbroni
Lamioni loda l'iniziativa: qui troppe seconde case
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. "Il "Progetto Turismo" rientra tra gli strumenti urbanistici da realizzare in provincia e sono iniziative che, per essere efficaci, devono avere l'appoggio degli enti locali e degli imprenditori: «Ma dobbiamo essere pronti a farlo e per questo spero che inizino presto ad essere cantierabili». Con queste parole, il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, ha aperto il convegno "Crescita economia in Maremma: il Progetto Turismo" e lo ha fatto puntando sui possibili benefici che i finanziamenti concessi dal Gruppo bancario Intesa San Paolo potrebbero consentire al territorio di fare un salto di qualità. «Occorre però fare presto - ha proseguito - e ragionare sulle possibilità offerte dal settore. Alcuni dati forniti dalla Regione sulle presenze turistiche di quest'estate, infatti, confermano le flessioni degli ultimi anni sulla costa maremmana e nelle strutture ricettive. Per superarle, è bene partire dagli interventi di adeguamento dei complessi turistici, così da migliorarne qualità e quantità e che saranno possibili grazie ai finanziamenti che andranno agli imprenditori». «Il progetto esiste già - ha spiegato Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio di Grosseto - e viaggia sul "binomio" tra turismo ed agroalimentare, potenzialità di un territorio da proporre ma che paga dazio in termini di presenze, perchè poco conosciuto. La Maremma subisce anche l'eccessiva offerta di seconde case da destinare alle vacanze, a fronte di poche strutture di accoglienza che invece renderebbero più alto il numero di visitatori. Accolgo bene, quindi, l'ingresso del credito per migliorare la dotazione degli alberghi ed in generale, del turismo locale». Il sindaco Emilio Bonifazi, invece, elogia la grande disponibilità degli imprenditori locali ad aderire alla proposta di Confindustria Grosseto. «Hanno risposto tutti con grande entusiasmo - ha sottolineato - alla stesura dei progetti di riqualificazione delle strutture ricettive e dei servizi da prestare, anche se esistono alcune difficoltà burocratiche da superare. Questa attenzione verso le strutture ricettive nel piano urbanistico finora è mancata ma d'ora in poi ci occuperemo di migliorarne la destinazione, grazie al grande lavoro svolto con enti ed associazioni di settore». «Circa 350 milioni di euro - ha concluso il presidente provinciale di Confindustria, Mario Salvestroni - dei quali circa un terzo da mettere a cantiere entro l'anno, rappresentano una grande mossa "scacciacrisi" per la provincia».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google