Il Tirreno

Grosseto

Un raccordo anulare per Grosseto

Lorenzo Santorelli
<b>L&#146;IDEA </b>lanciata da Ciurli: punti di raccolta e navette per gli studenti alla Cittadella
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L’IDEA lanciata da Ciurli: punti di raccolta e navette per gli studenti alla Cittadella

Presentato il primo tassello: la circonvallazione nella zona nord

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GROSSETO. Con le dovute proporzioni, anche Grosseto avrà il suo raccordo anulare. Almeno nelle intenzioni dell'assessore provinciale alle infrastrutture Ferdinando Pianigiani e dell'assessore comunale alla mobilità Arsenio Carosi che ieri hanno presentato il progetto del primo tassello del raccordo che verrà.  Una nuova strada collegherà infatti l'attuale svincolo sull'Aurelia vecchia, in località Rugginosa, all'incrocio con la strada provinciale del Pollino e quella del Padule. Per intendersi, dove la Castiglionese si interseca con la strada del Cristo nelle vicinanze dell'aeroporto.  La nuova bretella inoltre sarà collegata alla strada del Padule e a quella del Pollino grazie ad una rotatoria. I lavori del progetto della circonvallazione nord, elaborato dalla Provincia, dovrebbero iniziare a metà del prossimo anno per un costo complessivo di 2 milioni e 647 mila euro coperto da risorse provenienti unicamente da palazzo Aldobrandeschi.  La strada, che rientrerà nella categoria C1 delle extraurbane secondarie, sarà lunga 2 chilometri e 75 metri avrà due corsie, ognuna delle quali larga 3 metri e 75 centimetri, e avrà una pendenza minima.  «Grosseto ha un tasso di crescita del traffico superiore alla media, sia come trend sia come numeri assoluti - evidenzia l'assessore comunale alla polizia municipale e alla viabilità Arsenio Carosi - e con questa circonvallazione riusciremo a raccogliere il traffico proveniente da Livorno, Firenze, Siena e Arezzo e smistare quello diretto al mare. Ne beneficeranno anche i comuni limitrofi come Castiglione della Pescaia».  Per Carosi i vantaggi non sarebbero limitati ad una gestione del traffico che dovrebbe garantire una migliore vivibilità («ne beneficeranno la mobilità cittadina e la qualità dell'aria», assicura), ma ci sarebbero anche altri risvolti positivi.  «Parliamo di economia anche se non siamo al Rotary - dice sorridendo - ci sarà un miglior collegamento con la zona industriale e, facilitando i trasporti, il guadagno è evidente. Inoltre quella strada risolverà tanti problemi anche in previsione dell'apertura dell'impianto delle Strillaie», la cui localizzazione a suo tempo tra le mille contestazioni subì su tutte proprio quella della paventata congestione da transito di mezzi pesanti.  La rotatoria avrà un'aiuola centrale e una torre faro per l'illuminazione notturna ed è l'assessore provinciale Fernando Pianigiani a svelare che, proprio a causa della torre, il progetto aveva subito una battuta d'arresto.  «Inizialmente doveva essere più alta - dice Pianigiani - ma i tecnici del Ministero della Difesa (chiamati ad esprimersi data la vicinanza dell'aeroporto militare, ndc) hanno chiesto un ridimensionamento. Solo il 15 settembre ho ottenuto la deroga ministeriale "ai vincoli aeronautici a salvaguardia di volo».  A proposito dell'area nord della città, Pianigiani ammette che l'idea di realizzare lì la sede unica della Provincia, coltivata per anni, è stata accantonata.  «Se ci saremo sempre - premette scherzosamente per esorcizzare la paventata e sempre più probabile abolizione dell'ente - la nuova sede potrebbe sorgere dalle parti della Serenissima. Intanto stiamo cercando di recuperare edifici di nostra proprietà, come quelli in via Trieste e via Chiesa, dove trasferire alcuni uffici. In questo modo risparmieremmo sugli affitti circa 140mila euro annui».

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