Il Tirreno

Grosseto

LA PROPOSTA

Scali decentrati e navette «Così la Cittadella studentesca sarà liberata dal caos»

Francesca Ferri
Scali decentrati e navette «Così la Cittadella studentesca sarà liberata dal caos»

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 GROSSETO. Eliminare il traffico dalla Cittadella dello studente nelle ore di punta ed educare i genitori a non accalcarsi alle porte delle scuole per recuperare i pargoli ormai adolescenti al suono della campanella. Ha un doppio obiettivo la proposta la proposta di Giampaolo Ciurli, cittadino grossetano esasperato dalle lunghe file che si formano all'inizio e alla chiusura delle lezioni nelle vie intorno alla Cittadella dello studente.  Un diploma di geometra in tasca e una professione legata alla progettazione di modelli in architettura, Ciuti ha studiato la cartina di Grosseto e ha elaborato una soluzione che promette di risolvere due problemi. «La mia idea è di far muovere gli studenti solo su bus navetta che, dalla Cittadella, li porteranno in due punti: al parcheggio del parco Giotto e in piazza Barzanti, dove i genitori potranno aspettarli e portarli a casa in auto», spiega Ciuti. «È un po' lo spirito dell'aeroporto, dove i passeggeri non raggiungono con le auto private lo scalo ma vengono traghettati in navetta». La soluzione strizza anche l'occhio all'ambiente perché evita che centinaia di auto sputino smog tutti i giorni, due volte al giorno, su poche strade. Quanto ai genitori- chauffeur, sarebbe d'insegnamento anche per loro. «È una presa di coscienza dell'urbanistica di una città», spiega Ciuti. Lui stesso ha una figlia che va a scuola alla Cittadella. «In trent'anni - spiega - le scuole grossetane sono state concentrate tutte in un luogo ma nessuno si è mai preoccupato di affrontare il problema accessibilità». La proposta è pubblica, ora la parola passa al Comune.

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