La manifestazione
Raggiri ai nonni, c'è la task force
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ANZIANI. Vittime di raggiri e aggressioni Al via i corsi di Asl 9 e Procura rivolti agli over 65
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GROSSETO. Un corso di formazione per riconoscere e prevenire l'abuso sulle persone anziane, promosso dalla Asl 9 in collaborazione con la Procura di Grosseto, le Associazioni di volontariato e il Centro di promozione San Rocco di Marina di Grosseto, che ha presentato il progetto sperimentale, nell'ambito di un più ampio programma regionale. Nella prima fase, che si è svolta lo scorso 22 e 28 settembre, l'obiettivo è stato quello di formare un gruppo di anziani come peer educator. A loro volta, queste persone saranno impegnate, nella fase successiva prevista a novembre, per l'educazione e la formazione di altri anziani, attraverso il sistema delle life skills e della peer education. Ovvero, l'educazione tra pari, già sperimentata con successo nella scuola e tra i ragazzi per la diffusione dei corretti stili di vita. Al momento si tratta di un progetto sperimentale, che coinvolge solo gli anziani residenti nella Zona-Distretto grossetana (attraverso il Centro anziani "San Rocco") e che ha visto la partecipazione di 32 persone over 65, formate per il ruolo di educatori. In una fase ancora successiva, sulla base dei risultati ottenuti, è prevista l'estensione dei programmi di educazione in ambito aziendale e di Area vasta, con il coinvolgimento di altre Associazioni di volontariato e Centri di aggregazione degli anziani. «La violenza sugli anziani, come del resto quella sulle altre fasce deboli della popolazione, è un fenomeno ancora in gran parte sommerso - spiega la responsabile per la Asl 9 della Task Force interistituzionale, Vittoria Doretti - anche perché questi soggetti si trovano spesso in situazioni psicologicamente subordinate e hanno maggiori difficoltà a porre fine alle condotte violente di cui sono vittime. Ecco allora che l'informazione, soprattutto nei luoghi di aggregazione degli anziani, la prevenzione, la formazione persone anziane in grado di riconoscere l'abuso, o semplicemente i campanelli d'allarme che lo precedono, diventa uno strumento di fondamentale importanza per aiutare a far emergere e a combattere il fenomeno. Tanto più che usando il metodo dell'educazione tra pari, è più facile raggiungere anche quei soggetti solitamente più chiusi o restii ad aprirsi ad altre persone che non appartengono alla loro fascia di età o categoria sociale». Per questa ragione, il progetto, prevede attività di informazione e sensibilizzazione rivolte non solo agli anziani, ma anche alle altre fasce di popolazione, tramite la diffusione di un volantino informativo sul tema nei principali centri di aggregazione e di vita sociale.
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