Proteste
Prevenzione, ecco il centro
Tiziano Rugi
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ASL. Sopra il progetto, in alto a destra Fausto Mariotti Asl e Comitato per la vita: da febbraio la struttura per gli screening
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GROSSETO. Il nuovo centro per gli screening e la prevenzione dei tumori all'ospedale Misericordia di Grosseto sarà attivo entro febbraio 2012. Ieri mattina il direttore generale dell'Asl 9 Fausto Mariotti, due settimane dopo l'inizio dei lavori, ha illustrato il progetto di rinnovamento dei locali dell'ex radiologia. La nuova struttura, in cui l'azienda sanitaria ha investito circa 350.000 euro, grazie al contributo del Comitato per la vita, accoglierà le attività mediche, diagnostiche e amministrative del Coordinamento screening della Asl 9. Al termine dei lavori sarà realizzato un front office per informare i cittadini, una sala di attesa per i pazienti in lista per la mammografia, un ambulatorio per la colposcopia della vagina, gli spazi per il call center, gli uffici amministrativi, una sala riunioni e i servizi per il personale. «Abbiamo creato un unico punto di accoglienza per i vari serivizi di sceening e prevenzione ai tumori della mammella, al collo dell'utero e del colon retto, già avviati da alcuni anni», ha spiegato Fausto Mariotti. La speranza dell'azienda sanitaria è di avere subito una risposta positiva da parte della popolazione perchè «solo in questo caso i centri di screening possono dare dei risultati: noi, per incentivare il programma, ogni anno inviamo almeno 80.000 inviti per effettuare gli esami di primo livello nelle strutture ambulatorie». Gli screening, infatti, sono indagini diagnostiche generalizzate, usate per identificare una malattia in una popolazione standard con un rischio medio di ammalarsi, anche se in mancanza di sintomi. I cittadini compresi nelle fasce di età a rischio potranno effettuae gratis tre esami: la mammografia, per le donne tra i 50 e i 69 anni, il pap test ai genitali femminili per le donne tra i 25 e i 64 anni e la ricerca del sangue occulto nelle feci per gli uomini e le donne di età compresa tra i 50 e i 70 anni. Le rilevazioni, per essere attendibili, dovrebbero avvenire a una distanza media di due tre anni. «Per migliorare l'offerta e facilitare l'accesso agli screening sul territorio, inoltre, in ogni Comune è attivo almeno un ambulatorio per il pap test, una struttura per il colon retto e anche le aree periferiche dove mancano gli ambulatori per le mammografie sono raggiunte da un camper con un mammografo», precisa Mariotti. E conclude: «con l'aumento dell'età della popolazione cresce l'incidenza dei tumori. La prevenzione diventa allora l'arma più importante se vogliamo passare da una sanità che fornisce servizi a una sanità che produce salute».
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