Proteste
Era affondato due mesi fa in porto, difficili le operazioni di inabissamento
La fine della gloriosa Orestina
Renzo Wongher
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AFFONDATO. Il peschereccio è stato inabissato Il motopeschereccio ieri è stato demolito sul molo
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PORTO SANTO STEFANO. Una mostruosa forbice d'acciaio l'ha fatta a pezzi, un artiglio di ferro ne ha afferrato i miseri resti finendo di stritolarli per poi caricarli su un autocarro. Il tutto finirà in una discarica specializzata. È finita così, sulle dure pietre di granito del molo Garibaldi, "Orestina" che in gioventù è stata un gran bel motopeschereccio che per anni e anni, ogni sera, ha scaricato sul frangiflutti intitolato all'eroe dei Mille, il pescato della giornata. Per demolirla non è bastata un giorno di intenso lavoro, le ultime tavole del fasciame saranno frantumate questa mattina. Ieri sera la forbice si è fermata quando la flottiglia dei motopescherecci è rientrata in porto dopo la giornata passata a trascinare le reti sui fondali dell'Argentario. La scomparsa di una barca, è sempre un episodio che rattrista una comunità specialmente se questa ha tradizioni marinaresche come quella di Porto Santo Stefano. Sono stati centinaia i santostefanesi che hanno navigato su questo natante e tra mercoledì e ieri una vera folla ha assistito alla demolizione di "Orestina". Non si trattava di semplice curiosità ma di intensa partecipazione all'evento che a suo modo ha rappresentato un piccolo dramma per tutti. Se mercoledì la ditta Bettarini di Livorno insieme ai vigili del fuoco e alla Cn di Talamone hanno lavorato fino alle 22 per mettere a secco il peschereccio, ieri sullo scafo posato sulla banchina del molo Garibaldi hanno lavorato gli uomini della ditta Fresider di Piermartiri Luigi e C. di San Benedetto del Tronto. Dal canto suo la Guardia Costiera di Porto Santo Stefano ha costantemente seguito tutte le operazioni di rimozione e demolizione. L'Orestina era affondata circa due mesi fa e fino a ieri non aveva avuto voglia di cedere alle enormi fasce che stavano cercando di sollevarla dal suo modndo. Sembrava non voler lasciare il mare sul quale ha navigato per moltissimi anni. Alla fine però, le macchine e gli uomini hanno avuto la meglio su di lei. E ora, restano solo i ricordi.
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