Il Tirreno

Grosseto

La Croce Rossa resta senza casa «Costretti a chiudere i battenti»

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 CASTEL DEL PIANO.Chiusa, a Casteldelpiano, non senza rammarico, la sede della delegazione Croce Rossa Italiana in Via San Giovanni. La motivazione sta nel fatto che la stanza dove la Cri era ospitata non è più disponibile.  Infatti con la morte della proprietaria che l'aveva ceduta alla delegazione della Cri in comodato gratuito, l'immobile è stato venduto e ha cambiato proprietario. Per cui la Cri ha dovuto sgombrare. Mercoledì un gruppo di giovani volontari, il parroco Don Giovanni con Padre David e alcune signore della delegazione guidate dalla presidente Marisa Moroni, hanno smantellato la stanza. «Un'altra sistemazione non è stata trovata - afferma la presidente -. Il comune ci ha proposto alcune possibilità, ma non erano opportune per i servizi che noi offrivamo: misurazione pressione, prelievi, soprattutto. Ci sarebbe voluto uno spazio centrale, facilmente raggiungibile dalle persone, spesso anziane. Ma non vi sono stanze così. Per cui non ci resta che chiudere». La CRI, a Casteldelpiano, era stata aperta nel 2006 e il Delegato era stato nominato Ubaldo Corsini, il quale, però, aveva dato dopo qualche anno le dimissioni perché impegni di lavoro. Da quel momento, era rimasta solo delegazione femminile, con attività di distribuzione dei viveri e attività mediche. (f.b)

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